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Conseguenze Psicologiche di un Aborto Volontario

di Dott.ssa Floriana Brugioni

28 Giugno 2016

Con la legge del 22 maggio 1978 n.194 vengono ufficializzate le norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria di gravidanza.

Argomento delicato e molto discusso, in questa sede però tratteremo le conseguenze psicologiche di un aborto volontario.

Lasciando da parte etica e morale, idee personali e quant’altro, ciò che ci interessa sono quelle ripercussioni a livello psicologico per la donna che compie questa scelta.

Conseguenze psicologiche di un aborto volontario: quando una gravidanza non è sinonimo di gioia

conseguenze psicologiche dell'aborto

 

Non sempre una gravidanza rappresenta e significa gioia. Ci sono situazioni in cui non auguro a nessuno di trovarsi per la loro complessità che impediscono di vivere con serenità ciò che dalla maggioranza delle donne viene ricordato come uno dei momenti più belli della propria vita.

Conseguenze psicologiche di un aborto volontario: cosa rappresenta l’IVG?

Degli aborti volontari si parla poco, a bassa voce. Le donne non si raccontano.

 

Quando parliamo di gravidanza e parto sappiamo come questi eventi ci influenzino nel profondo e comportino una grande ristrutturazione in noi. Sappiamo che abbiamo dei bisogni durante la gravidanza e dopo il parto, ma cosa accade dopo un aborto volontario?

 

Da sempre e ovunque l’aborto viene praticato, in ogni dove e in ogni quando non è mai una cosa quotidiana, ci sono delle norme da seguire, l’aborto significava qualcosa a livello simbolico.

 

Nella nostra cultura invece sembrerebbe non significare nulla se non la mancanza di attenzione nella contraccezione, una dedizione al lavoro più forte della dedizione alla famiglia, diviene un gesto che si può compiere a cuor leggero. Questo è il risultato dell’estremizzazione dei pensieri della nostra cultura.

 

L’aborto volontario invece è un fenomeno complicato dove troviamo elementi importanti: la scelta, il senso di colpa, il pentimento (a volte), la difficoltà ad andare avanti/il lasciarsi l’evento alle spalle, …

conseguenze psicologiche dell'aborto volontario

 

Come fenomeno caratterizzato da varie dinamiche intrecciate non possiamo non guardarlo come evento simbolico che ha un enorme impatto sulla vita della donna e che cambierà per sempre la sua vita interna.

 

Conseguenze psicologiche di un aborto volontario

Le conseguenze psicologiche di un aborto volontario possono essere molto variabili, cambiano da donna a donna. Nel reagire a un evento altamente stressante e potenzialmente traumatico troviamo variabili come l’educazione ricevuta, le pressioni subite dall’esterno, la condizione economico-sociale, le caratteristiche della personalità (come la resilienza ad esempio), …

 

Un aborto volontario può portare con sé:

  • Attivazioni fisiologiche, come ad esempio tensione muscolare
  • Senso di colpa
  • Rimpianto
  • Ansia
  • Depressione

 

In alcuni casi si può parlare di Sindrome Post Aborto (PAS) che rientra nei disturbi post-traumatici da stress. Essa comporta:

  • Difficoltà a livello emotivo, come l’ansia
  • Difficoltà nella comunicazione e nelle relazioni
  • Difficoltà nell’alimentazione e nel sonno
  • Difficoltà a livello sessuale
  • Presenza di flashback dell’aborto

conseguenze psicologiche dell'aborto volontario

La PAS comporta un alto livello di stress che crea problemi con la vita quotidiana, non permette l’identificazione con il bambino e nella negazione della gravidanza nega anche la parte di noi che, inevitabilmente, si è identificata con il bambino.

 

Un peso non indifferente hanno le date legate al bambino che rappresentano momenti in cui la negazione si indebolisce, questo per la donna significa trovarsi senza più difese davanti al proprio dolore per l’aborto.

Conseguenze psicologiche di un aborto volontario: conclusioni

Solitamente le cliniche mettono a disposizione delle pazienti delle sedute psicoterapeutiche dopo l’intervento ma non sono molte le donne che ne usufruiscono.

 

Ricordiamo che l’IVG ha un significato simbolico per la donna che decide di compierlo, ricordiamo che abortire non è semplicemente un atto che compiamo verso qualcuno, è anche un atto che compiamo verso noi stessi e che come tale ha un significato profondo da indagare, infatti, come è stato esposto prima, ogni gravidanza comporta un’identificazione da parte nostra.

 

Suggerite a chi conoscete e sta vivendo o ha vissuto questo, rivolgetevi se l’avete vissuto o lo state vivendo, a un esperto che vi possa accompagnare in questo percorso.



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