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Strage a Monaco di Baviera: “Il Killer Sparava ai Bambini”

di Federica Federico

23 Luglio 2016

Germania, strage a Monaco di Baviera, 10 morti e 16 feriti nella sparatoria al centro commerciale “Olympia” – tra un McDonald’s e le vetrine dei negozi, colpi di arma da fuoco seminano il terrore tra la folla lasciando una scia di panico, sangue e morte.

 

Un bambino di 8 anni si trova a tu per tu con il killer pochi istanti prima della strage a Monaco di Baviera.

Lo ha guardato diritto negli occhi nel bagno del McDonald’s che è, poco dopo, divenuto il teatro della sanguinaria sparatoria, la testimonianza della mamma.

Strage di Monaco di Baviera
Erano da poco passate le 18:00 di ieri, venerdì sera, gli uffici avevano appena chiuso, le vacanze scolastiche sono in atto e la stagione dei saldi è al culmine, queste condizioni hanno fatto sì che il centro commerciale in cui si è consumata la strage fosse gremito di persone, famiglie e bambini.

E proprio ai bambini mira il killer della strage a Monaco di Baviera quando orienta il fuoco della sua arma contro gli avventori del McDonald’s.

strage a monaco di baviera

Una mamma, testimone oculare, descrive la trappola infernale in cui i piccoli e le loro famiglie si sono trovati:

“Sono uscita dal bagno e ho sentito gli spari, bum, bum, bum. Stava uccidendo i bambini, i bimbi erano seduti a mangiare. Non potevano fuggire”.

Strage di Monaco di Baviera

Tra i 16 feriti ci sono anche dei bambini. In particolare tre feriti versano ora in gravi condizioni, le autorità fanno sapere che sono in pericolo di vita (non se ne conosce, però, l’età).

La mamma testimone della tragedia era andata in bagno con suo figlio e il bambino aveva incrociato il killer, ha sfiorato la mano che ha dato la morte ad altri innocenti.

strage a monaco di baviera

Il killer era un ragazzo, aveva solo 18 anni, era nato e cresciuto in Baviera, ma le sue origini erano iraniane. Il corpo dell’attentatore è stato trovato senza vita a poca distanza dai luoghi della strage e secondo l’evidenza è morto suicida.

La matrice della strage a Monaco di Baviera non è ancora chiara: il terrorismo è lo spettro subito evocato, e pare trovare conferma in chi ha asserito che il killer urlasse “Allah Akbar”, ma vi sono testimonianze contrastanti sulle parole urlate durante il massacro, c’è chi sostiene che il killer gridasse frasi razziste. Gli inquirenti non escludono nessuna pista e indagano ad ampio raggio dal terrorismo alla follia.

L’ipotesi del commando pare scartata e la strage a Monaco di Baviera, come quella di Nizza, pare opera di un uomo solo, armato, violento e accecato dall’odio, capace di spargere morte e dolore.



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