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Allarme Terremoti: Energia 30 Volte Più Forte di Amatrice

di Federica Federico

02 Settembre 2016

L’Italia è un suolo ad alto rischio sismico, questo è un fatto dimostrato dalla storia dei terremoti nel nostro paese: Irpinia 1980; Colfiorito del 1997; 2002 San Giuliano di Puglia; 2009 L’Aquila; 2012 Emilia Romagna e ora il terremoto di Amatrice. L’ allarme terremoti in Italia deve rimanere alto ed attivo.

Secondo gli esperti l’ allarme terremoti va mantenuto vivo.

Mantenere vivo l’allarme terremoti non serve per seminare il panico tra la popolazione, è , piuttosto, necessario per raggiungere più alti obiettivi di sicurezza ispirati alla prevenzione antisismica anche in termini di ristrutturazione sicura degli edifici.

Allarme terremoti Italia

Tra 1997 e il 2002 in Italia non si sono verificati importanti eventi sismici, mentre la terra ha ripreso fortemente a tremare negli ultimi anni. Il tempo di quiete deve essere sfruttato per mettere in sicurezza i centri abitati nelle aree a rischio e in tutto il paese.

L’ allarme terremoti lanciato dall’Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) è non equivocabile: sul territorio italiano si aspettano terremoti con un’energia 30 volte più forte rispetto al sisma di Amatrice

Attesi in Italia terremoti 30 volte più forti”, parola di sismologo (fonte della citazione virgolettata adnkronos.com).

 

Gli esperti chiariscono che non è possibile sapere dove, come e quando avverranno gli eventi sismici ma è assai probabile che la magnitudo aumenterà raggiungendo anche quota 7, che equivale a un fattore di energia liberata 30 volte maggiore rispetto alla magnitudo registrata nell’evento sismico in centro Italia.

Bisogna essere preparati adeguatamente in termini di qualità dell’edificato”, anche queste sono parole di sismologo (fonte della citazione virgolettata adnkronos.com).

Allarme terremoti Italia

Perché a fronte di un allarme terremoti è tanto rilevante la prevenzione antisismica dell’edificato e la ristrutturazione antisismica dei fabbricati esistenti?

Per spiegare l’importanza della sicurezza degli edifici bastano le foto di Amatrice e Accumuli, QUI le riflessioni di un esperto.

Oltre allo scenario devastante del terremoto in centro Italia, bisognerebbe riflettere sul meno grave esito del sisma nella zona di Norcia. Gli esperti sottolineano che Norcia è equidistante dall’epicentro del terremoto rispetto ad Amatrice e Accumoli, ma i danni lì registrati sono stati assolutamente inferiori. I minori danni posso dipendere da una pluralità di fattori (minimizzando il problema e esemplificandolo possiamo dire che molto dipende anche da come il sisma si sposta o cammina verso le diverse aree di propagazione), tuttavia è certo che le costruzioni di Norcia sono state più capaci di resistere al sisma. E in questo senso la qualità del costruito ha avuto un ruolo importante.

 

Il monito lanciato dagli esperti è dunque uno solo: non trascurare mai un vivo e reale allarme terremoti e per fronteggiarlo, prima della conta dei danni e dei morti, è necessario alzare gli standard di sicurezza antisismica delle costruzioni.



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