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Un ingegnere esperto di bondage: è accusato di omicidio preterintenzionale il protagonista del mortale gioco erotico

di Redazione VitaDaMamma

12 Settembre 2011

Roma: nella notte tra venerdì e sabato due giovani ragazze sono state coinvolte in un gioco erotico, estremo e pericoloso, lo Shibari.

Durante la pratica erotica Paola, ventitrenne di origine leccese, è morta; Federica, romana, è, al momento, ricoverata in ospedale ancora in gravi condizioni.

Le due donne hanno preso parte al rituale sessuale volontariamente, ma da complici sono divenute vittime e sono morte sotto i nodi stretti da Soter Mulè, ingegnere di 42 anni.

A quanto pare l’uomo, appassionato di Shibari, era un cultore della pratica erotica, non alla sua prima esperienza di legatura, ma nel garage incustodito dell’Agenzia delle Entrate a Settebagni, nella periferia nord di Roma, è accaduto il peggio ed il “piacere” si è trasformato in “dolore e morte”.

L’accusa che grava sull’uomo è di omicidio preterintenzionale, in pratica l’ingegnere non voleva uccidere ma, sebbene la morte non fosse lo scopo ultimo delle sue azioni, gli atti che ha praticato sulle donne hanno determinato la morte di Paola e leso gravemente la salute di Federica; in altre parole la morte della giovane donna è una diretta conseguenza di ciò che l’uomo ha fatto al suo corpo.

Gli inquirenti ascolteranno questa mattina Mulè. Il gip Marco Mancinetti interrogherà nuovamente l’ingegnere e deciderà se convalidare il fermo presso la struttura penitenziaria di Regina Coeli, dove è al momento detenuto.

 

Le indagini non si sono fermate all’esame del luogo del delitto: un garage incustodito dell’Agenzia delle Entrate a Settebagni, nella periferia nord di Roma; la polizia ha perquisito l’appartamento dell’uomo e scandagliato il suo profilo fb. Proprio dalla pagina facebook dell’ingegnere emergono dichiarazioni, firmate dall’uomo stesso, che meritano approfondimenti:

l’ingegnere avrebbe scritto – testuali parole – «Il problema nella vita non è fare male a qualcuno. È fare abbastanza male, tanto male che nessuno possa credere che lo hai fatto veramente tu o che lo hai fatto di proposito».

A questo post avrebbe risposto proprio Paola scrivendo : «Saggio Soter».

 

L’uomo pare essere noto frequentatore degli “ambienti estremi del sesso romano”. Ma Paola, la ragazza morta? Lei no, lei appare una vittima, entrata per fatalità in un giro di frequentazioni tanto grigio e pericoloso i parenti di Paola la ricordano come «una bravissima ragazza, religiosa». «Non riusciamo a credere che possa essere finita in un giro del genere», spiega uno zio della vittima.

 



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