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Fare l’amore: piacere e giochi di sessualità

di Dott. Giuliano Gaglione

20 Settembre 2011

Cosa succede quando l’individuo non si accontenta più di fare sesso, nel senso tradizionale del termine, ma ricerca giochi di sessualità estremi?

 

Dal piacere al terrore, dal bianco al nero, dalla vita alla morte: ecco un percorso segnato dalla tragedia, dal dolore, dalla sofferenza, dalla fine; eventi di cronaca attuale hanno descritto un episodio in cui l’edonismo si è tramutato in dramma provocando indubbiamente momenti di riflessione sul perché la sessualità spesso sfoci in un estremismo pericoloso, fin troppo pericoloso, al punto tale di divenire letale.

La prima considerazione che subito mi balza in mente riguarda le radici che hanno sortito la messa in atto di condotte sessuali che sfociano in perversioni o, in termini più tecnici, in parafilie.

Accade spesso che chi mette in atto tali comportamenti abbia assorbito, durante il processo evolutivo, alcune dinamiche familiari assolutamente discutibili.

Amore ed affetto genitoriale, ecco due elementi che forgiano la personalità di un bambino in via di crescita: l’amore non si insegna, ma paradossalmente si impara ad amare ed io reputo che non c’è amore se non c’è rispetto in primis per sé e poi per gli altri.

 

 

Dunque torniamo indietro nel tempo ed immaginiamo come siano stati trasmessi questi sentimenti al bambino diventato parafiliaco nel corso del tempo: un amore senza rispetto del proprio pargolo equivale ad un’anteposizione dei propri bisogni a quelli del piccolo: amore a volte si può tramutare in allentamento di una tensione che talvolta può ledere anche l’incolumità del piccolo, parlo in questi casi di una volontà di annientare la sua persona, la sua essenza, creando in lui uno scompenso fisico e psichico che giorno dopo giorno non gli farà inquadrare la realtà per quella che è.

Dunque, se amore è mancanza di rispetto, se amore è dominio, se amore è uno sfogo tensivo, il bambino, sviluppandosi, apprende che questo sentimento si esprime solo in questi modi e di conseguenza si possono creare delle situazioni disdicevoli nel momento in cui da adulto ci si avvicina ad un partner.

La linea di confine che demarca la parafilia dalla fantasia separa due mondi apparentemente opposti ma che a volte si intersecano tra di loro, ovvero quello del dolore e del piacere: quando questi due elementi si fondono allora significa che bisognerebbe scavare a fondo le radici di questi comportamenti, perché sicuramente non sono state elaborate nella maniera più opportuna.

Le forme di perversioni sono molteplici, ad esempio il feticismo (eccitarsi con degli oggetti inanimati), voyeurismo (piacere nell’osservare attività sessuali o organi genitali di altre persone), sadomasochismo (godimento derivato dall’infliggere e ricevere sofferenze ed umiliazioni), frotteurismo (piacere nello strofinarsi con una persona non consenziente) e tanti altri.

Tutti questi elementi rappresentano solo la punta di un iceberg di condotte messe in atto per placare una tensione ingestibile, perché si diventa vittime di questi comportamenti ed è difficile non metterli in atto: allora ecco che la perversione si sposa con la perturbazione della mente, con il disagio, col malessere, per cui non bisogna sconvolgersi più di tanto se per tali individui l’amore è lo specchio del dolore.

Nel momento in cui si iniziano ad avvertire dei sentori di disagio sia da parte di chi pratica queste parafilie che da chi le subisce, sarebbe opportuno riflettere ed analizzare a fondo tutti i fattori che comportano la messa in atto di tali azioni soprattutto perché, riflettendo accuratamente, il momento in cui ci si avvicina ad un partner deve rappresentare una fase di piacere assoluto, di tranquillità, di pace.

Questo può essere uno dei momenti in cui ci si libera dallo stress e dagli impegni quotidiani ed è per tale motivo che sarebbe opportuno vivere la propria vita di coppia e familiare nella maniera più serena possibile; quest’aria di benessere, gioia, passione, in una sola parola “amore” verrà filtrata anche dai più piccoli i quali impareranno ad amare sposandosi col piacere e non con il dolore.

 

 



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