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Figlia femmina: cose che solo le mamme delle femmine possono capire

di Federica Federico

01 Marzo 2017

Chi ha una figlia femmina concorre ad accrescere la bellezza del mondo: può farlo se guardando negli occhi della sua creatura vede un percorso ispirato alla libertà, un mare che non smette mai di volgere al domani e un ideale che si chiama rispetto.

Le donne sono libertà, futuro e rispetto e nelle nostre mani le bambine possono diventare testimoni di questi principi e potranno persino cambiare il mondo in meglio.

Le donne, noi madri, siamo a tutt’oggi figlie di una storia che non sempre risulta compiuta: la parità, il rispetto, la libertà sono fatti per i quali fortemente combattiamo ancora. Il genere femminile continua la sua lotta per l’affermazione e forse dovrà lottare per sempre! Dovrà farlo perché non solo esistono ambiti e contesti sociali in cui l’uomo ancora predomina ma, addirittura, esistono famiglie in cui alle mogli e madri non sempre viene reso pienamente il diritto alla parità e alla libertà.

Avere una figlia femmina significa innanzitutto concorrere a educare il mondo alla pienezza della donna.

Rendendo una figlia femmina libera e fiera si concede al mondo intero l’opportunità di crescere in punto di parità, libertà e uguaglianza.

Io ho una figlia femmina e voglio farne una combattente, una persona che sappia seguire il suo cuore e che sappia ricercare e conquistare la stima degli altri senza mai lasciarsi vincere dal suo genere femminile, senza corrompere con la sua bellezza, senza sfruttare il proprio essere donna.

Quando la osservo mentre guarda il mondo, scopro in lei la stessa voglia di amare la vita e scoprirla che avevo io quando ero una bambina.

figlia femmina

A una figlia femmina va insegnato che la vita è sovente capace di trarre in inganno, spesso ti presenta la via più facile come la migliore da percorrere e ti istiga a cadere in errore.

Usare la propria bellezza, ammaliare, sfruttare il proprio corpo come se le differenze uomo – donna fossero un vantaggio o uno svantaggio a seconda delle occasioni, semplicemente non è un bene! E’ bene, invece, avere rispetto del proprio genere e lasciar prevalere cervello e cuore.

 

E’ innegabile che la donna venga osservata subito nell’aspetto ed è innegabile che per esso la “femmina ” venga o apprezzata o mortificata; ciò troppo frequentemente avviene ancor prima di avere l’opportunità di essere valutata per merito e animo.

La società, fondata sull’apparire e sull’apparenza, è in questo senso già corrotta! Solo noi donne possiamo fermare detta corruzione e possiamo invertire la tendenza attirando lo sguardo del mondo sui nostri talenti.

Il talento si costruisce con lo studio, con l’impegno, con la tenacia e non si trova per caso. La bellezza si perde o quantomeno è un bene mutevole, questo una figlia femmina deve saperlo e solo l’esempio di una mamma può dimostrarle quanto sia vero.

 

Ciascuna madre ha la certezza di essere un modello per la sua bambina, siamo modelli ma non dobbiamo sentirci “miti o ideali”. Intanto i nostri figli potranno non commettere i nostri stessi errori o comunque avvantaggiarsi delle nostre esperienze in quanto noi sapremo raccontare loro la verità della vita.

Ciascuna mamma ha verso la figlia femmina la grande responsabilità di rappresentare l’amore secondo noi donne:

non nascondere a tua figlia le tue debolezze di donna, confessale che deve combattere per essere felice. E non temere di farle sapere che ha il diritto di combattere anche contro chi la ama … per essere amata non come fa comodo agli altri ma come lei desidera.

Io ho una meravigliosa figlia femmina, è la mia donna, per me sarà per sempre la più bella tra le creature del mondo, dinnanzi a lei mi incanto ma devo educarla ad apparire come un cristallo per essere forte come una roccia. Nella sua voce sento l’eco dei miei sogni, le auguro ogni giorno di avverarne tanti più di quelli che già nutre! So che dovrà combattere contro i pregiudizi e da donna sono già orgogliosa di lei.

figlia femmina

Ogni figlia femmina somiglia alla madre, se non nell’aspetto certamente nell’animo, lì e nel profondo del cuore c’è sempre uno stesso istinto “da donna” che vive, arde e segna il cammino.

Non l’ho mai confessato a nessuno: mia figlia mi somiglia nel respiro! Quando la sera l’abbraccio per augurarle la buona notte, il suo alito culla i miei sogni e lei mi dice sempre: “Stringimi come quand’ero piccolissima”. Un giorno nel respiro dei suoi figli potrebbe ritrovare il suo desiderio bambino di abbracci e coccole. Somigliano a me, e per le stesse ragioni, anche le sue mani che hanno le movenze delle mie carezze.

Quando ci respiriamo e ci accarezziamo la nostra somiglianza diventa reciprocità e nell’essere donne c’è un incontro reciproco e presente così tanto forte da potersi dire incontro di anime e di vite.

Perché avere una figlia femmina è un’esperienza unica? Mi sono fatta spesso questa domanda, molte volte ho creduto che mia figlia sia stata per me un’immensa vittoria, anche in ragione di una gravidanza difficile e non senza complicazioni. Indipendentemente da ciò, però, c’è una cosa che rende privilegiato il rapporto mamma – figlia ed è il “sentire uguale”, il percepire le emozioni del mondo in modo completamente sincronizzato ovvero come solo due donne possono fare.

Io so che mia figlia capirà cosa vuol dire dare la vita e mi ricorderà persino nel dolore perché solo una donna sa quanto può tramutarsi in gioia pure la sofferenza.

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