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Educazione dei Bimbi: 5 Principi Infallibili per Educare Bene

di Federica Federico

06 Marzo 2017

I genitori pensano spesso all’ educazione dei bimbi come ad un atteggiamento limitativo, coercitivo o punitivo imposto sui figli con lo scopo immediato di evitare che il bambino, “oggi e ora”, tenga comportamenti sbagliati o scorretti.

L’ educazione dei bimbi dovrebbe essere considerata come un progetto futuro:

si dovrebbe educare tenendo conto dell’ideale disegno del figlio come l’uomo o la donna che diverranno nel futuro.

educazione dei bimbi: come educare

Non si dovrebbe educare per evitare l’atto imbarazzante, errato, sconveniente o inappropriato che il bimbo può commettere oggi; all’opposto, anche partendo dagli errori del figlio, si dovrebbe educare perché il piccolo divenga autonomamente capace di discernimento, ovvero di distinguere da solo il bene dal male!

Il bambino che venga educato a discernere, quindi a considerare le sue azioni e a esaminarle criticamente, crescerà esercitandosi all’auto-controllo e all’autonoma correzione di sé.

L’educazione dei bambini potrà essere informata di critico discernimento solo se e in quanto il genitore assuma responsabilmente su se stesso il ruolo di “testimone di vita” non tradendo mai la sua funzione di esempio.

5 sono gli esempi chiave che un genitore può e dovrebbe dare al figlio, si traducono in altrettanti principi capaci di influenzare fortemente l’ educazione dei bimbi.

  1. L’incontro;
  2. la lealtà;
  3. la protezione;
  4. attenzione;
  5. l’intimità,

sono questi gli atteggiamenti di vita con cui l’adulto può determinare e influenzare la vita del figlio.

 

Se in una famiglia manca l’incontro, crescendo il bambino stenterà a riconoscere se stesso come parte di un’intreccio di interessi, obiettivi e finalità. Perché il bimbo non interpreti il legame familiare come una “casuale” conseguenza della sua nascita, è importante che il rapporto genitori figli sia ispirato al dialogo, all’interesse reciproco alla conoscenza e alla contiguità emotiva.

educazione dei bimbi

 

L’ educazione dei bimbi, in questo senso, non si costruisce attraverso degli obblighi imposti e nemmeno ponendo genitori e figli in un rapporto di supremazia e subordinazione; piuttosto si educa il figlio scoprendolo e scoprendosi a vicenda attraverso il confronto.

In una famiglia felice non dovrebbero mai mancare “fiumi di parole”. Parlando il bimbo impara a “giudicare” la realtà, ovvero matura rispetto agli accadimenti le sue personali opinioni, e, in questo modo, apprende anche come distinguere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato (è questa quella che abbiamo chiamato educazione al discernimento).

Se in una famiglia manca la lealtà viene meno anche la fiducia, persino la fiducia dei bambini verso il prossimo. Quindi, educare i bimbi alla lealtà affettiva significa istruirli alla sincerità e alla trasparenza.

Questo non vuol dire che mamma e papà debbano rimanere per sempre innamorati e felici, un rapporto affettivo può rompersi, può accedere che le strade dei genitori divergano, tuttavia sarebbe bene che gli adulti non tradissero mai il più alto principio di “fedeltà” verso la famiglia, qui intesa come sede degli affetti.

Il Divorzio per i Bambini E' un Fallimento

 

Essere fedeli e leali verso l’istituzione familiare (intesa come nido dei figli) qui significa dire sempre la verità, decidere in nome del cuore e possibilmente prima di lasciarsi tentare da condizionamenti sociali, emotivi o passionali. Anche nel percorso di educazione dei bimbi, i genitori sono per i figli lo specchio del mondo adulto, non dimentichiamolo mai! Sarebbe nostro compito, da madri e da padri, dimostrare ai figli che la costante fedeltà ai principi fondanti della vita.

 

Care mamme e cari papà, anche quando la vita si fa dura, anche laddove è necessario e indispensabile cercare compromessi o cambiare le cose, fate in modo che i bambini non percepiscano mai il crollo dei principi più puri (i principi base, quelli sui quali decidete di fondare la vostra famiglia):

come prima cosa, siate sempre leali con i bambini, tra di voi, come coppia,e con voi stessi come individui.

I bambini individuano nei genitori i custodi, i guardiani e i protettori del “castello familiare”. La protezione è un bisogno non trascurabile nell’ educazione dei bimbi.

I cuccioli d’uomo hanno bisogno di fidarsi dei genitori. E prima di verbalizzare loro le proprie necessità, prima di imparare a dialogare con mamma e papà, i bimbi imparano la fiducia attraverso i codici istintivi di un linguaggio non verbale, ovvero attraverso l’abbraccio, il conforto, l’accoglienza.

 

In questo senso abbiate cura di assorbire le paure dei bimbi piccoli negli abbracci, di sconfiggere le loro ansie con le carezze, di lenire le loro ritrosie con gli sguardi.

In altre parole mentre vi sforzate di educare i bimbi al confronto e al dialogo sforzatevi di tramettere loro un messaggio fattuale, tangibile: “Figlio mio, io ti amo e in me troverai sempre il conforto”.

L’ educazione dei bimbi non può non partire dall’osservazione dalla loro considerazione come esseri autonomi e liberi, quindi dotati di individualità.

Osservare i figli non può che voler dire prestare loro attenzione. Pertanto l’ educazione dei bimbi deve partire dalla considerazione delle loro esigenze e dei loro bisogni, e, in questo senso, il nostro compito di genitori deve essere quello di liberare i bambini alla conquista delle loro ambizioni nel rispetto di se stessi e degli altri, nonché nel rispetto di quei principi base a cui vogliamo che la nostra famiglia resti fedele.

educazione dei bimbi

I vostri figli ricorderanno per sempre tutte le volte che siete stati da soli, che vi siete confidati, che avete reciprocamente aperto i vostri cuori.

L’incontro emotivo tra genitore e figlio si può realizzare in molte circostanze, ma non si può realizzare mai d’improvviso è indispensabile, cioè, costruirlo sin dalla tenerissima età. Nell’ educazione dei bimbi, dunque, non dimenticate di riservare uno spazio all’intimità intesa come momento esclusivo in cui genitore e figlio non semplicemente parlano ma più profondamente condividono un momento della vita e si appartengono!



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