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Vittima di Violenza Domestica Denuncia il Compagno

di Maria Corbisiero

31 Marzo 2017

Un uomo violento è e resterà tale pur continuando a dichiararsi pronto a cambiare per amore, rendendosi così disponibile a “correggere” il suo brutale ed aggressivo carattere per la propria compagna.

Di questo ne è ormai consapevole Paola Mascambruni, una donna argentina di 38 anni, vittima di violenza domestica perpetrata dal proprio compagno che continuava a ripeterle che sarebbe cambiato.

Vittima di violenza domestica denuncia il compagno.

Vittima di Violenza Domestica Denuncia il Compagno

L’ultima aggressione subita da Paola risale allo scorso 16 marzo, una brutale ed inattesa violenza del compagno, padre di suo figlio minore, che le ha causato una frattura al cranio, la rottura del naso, la perdita di alcuni denti, un occhio nero e lividi su tutto il corpo.

Dopo aver temuto per la sua stessa vita – nel corso della colluttazione l’uomo si sarebbe dichiarato pronto ad ucciderla – la donna ha deciso di non voler più essere una silente vittima di violenza domestica e di raccontare la sua storia affinché altre donne denuncino.

 

Come detto in precedenza, l’ultima terribile violenza subita da Paola è avvenuta circa due settimane ma il suo incubo ha avuto inizio diversi anni fa, per l’esattezza nel 2009.

Fu proprio in quell’anno che Paola e Rodrigo Eduardo Picolini, oggi 35enne padre di suo figlio minore, Valentino, si conobbero ed iniziarono a frequentarsi.

 

Entrambi lavoravano come assistenti di volo per la compagnia aerea argentina “Aerolíneas Argentinas”, il loro fu un amore a prima vista, talmente forte e coinvolgente che ben presto Paola, già mamma di 3 bambine, scoprì di essere in dolce attesa.

E fu proprio durante la gravidanza che Rodrigo iniziò a manifestare il suo carattere aggressivo trasformando così la donna che diceva di amare in una vittima di violenza domestica.

Vittima di Violenza Domestica Denuncia il Compagno

Intervistata dal quotidiano Clarín, uno dei più importanti in Argentina, Paola racconta di ciò che fu costretta a subire quando era al secondo mese di gravidanza:

<<Dopo due mesi di gestazione mi ha tirato addosso un bicchiere di birra. Un giorno siamo andati a comprare dei vestiti, si arrabbiò e mi morse forte la guancia davanti alle mie figlie>>.

Paola lo perdonò e continuò la relazione fino a quando, giunta al sesto mese di gravidanza, non venne brutalmente picchiata da Rodrigo:

<<Ero a letto e lui si alzò e mi diede un sacco di pugni. Mio figlio si è salvato per caso>>.

Dopo quell’episodio, nonostante le continue promesse, regali e lacrime di lui, la donna decise di allontanare il compagno dalla sua vita.

Passò poco tempo prima che la stessa divenne nuovamente vittima di violenza domestica.

La coppia infatti si riunì al momento del parto, Paola non se la sentì di impedire al padre del suo bambino di veder nascere suo figlio.

Purtroppo però anche in quell’occasione Rodrigo dimostrò di non essere affatto cambiato: nervoso ruppe il campanello della stanza dell’ospedale e fu allontanato dal personale del nosocomio.

 

 

La prima vera denuncia che Paola effettuò come vera e propria vittima di violenza domestica fu quando l’uomo aggredì il figlio che non aveva ancora compiuto due anni.

Il piccolo indossava una maglia del River Plate che, insieme al Boca Juniors, rappresentano le due squadre di calcio più famose dell’Argentina. L’uomo decise di strappargli la t-shirt perché avrebbe preferito l’altra squadra.

Il bambino, chiaramente spaventato, tornò a casa e raccontò quanto accaduto alla madre, quest’ultima telefonò al compagno per chiedere spiegazione. Per tutta risposta l’uomo si precipitò a casa della donna colpendo la recinsione dell’abitazione con l’auto e minacciando Paola con una pistola.

 

Impossibilitato ad avvicinarsi all’ex compagna e a suo figlio a causa di un ordine restrittivo, Rodrigo scomparì dalle loro vite… almeno fino a quando, nei primi mesi del 2016, Paola lo contattò nuovamente.

Seppur ripetutamente vittima di violenza domestica, la donna si sentiva in colpa per aver privato suo figlio del padre. Ciò la spinse a far riavvicinare quanto meno suo figlio al suo ex compagno.

Tutto sembrava procedere per il meglio, Valentino sembrava finalmente felice insieme a suo padre, Rodrigo sembrava aver detto addio al suo carattere aggressivo e la coppia tentò di riappacificarsi nel mese di maggio.

Un idillio che proseguì fino ad ottobre quando un nuovo episodio di violenza turbò i loro equilibri.

<<Il bambino (che era andato a casa del padre – ndr) tornò in lacrime – ha raccontato Paola – mi disse che Rodrigo lo aveva colpito con un pugno nella pancia e uno schiaffo in faccia. Mi disse che non lo volevo più vedere>>.

Nonostante stavolta fosse stato il figlio la vera vittima di violenza domestica, l’allontanamento tra i due durò soltanto alcuni mesi.

A dicembre infatti Rodrigo ebbe un incidente con la moto, un episodio che, a suo dire, gli aveva fatto comprendere tutti i suoi sbagli.

 

Paola lo perdonò ancora una volta, un perdono il cui conto stavolta sarebbe stato ancora più alto rispetto a quelle precedenti.

Come detto in apertura di articolo, giovedì 16 marzo Paola fu vittima di violenza domestica, una inaudita e brutale aggressione che l’ha spinta a denunciare il suo compagno e a porre fine a quanto subito in tutti questi anni.

Vittima di Violenza Domestica Denuncia il Compagno

Ad accendere la furia di Rodrigo un’inezia, la donna non aveva fatto alcun apprezzamento sul vestito che indossava l’uomo e quest’ultimo, dopo averglielo fatto notare, si è scaraventato su di lei, l’ha spogliata e gettata a terra ed ha iniziato a picchiarla, prenderla a calci, sbatterla contro il muro ed il pavimento ed ha tentato di strangolarla, tutto per due lunghissime ed interminabili ore.

Dopo vari tentativi di liberarsi dal suo aggressore, Paola riuscì a raggiungere la porta e a scavalcare la recinzione ma nessuno dei vicini la accolse in casa per paura di essere coinvolti nell’ira dell’uomo.

Per fortuna qualcuno chiamò la polizia che, sopraggiunta poco dopo, arrestò l’uomo con l’accusa di lesioni aggravate.

 

Dopo aver ricevuto le cure adeguate, e dopo aver denunciato il fatto alla polizia, Paola ha deciso di pubblicare sul suo profilo facebook alcune sue foto e porre l’attenzione su quanto subito affinché anche una sola vittima di violenza domestica trovi la forza di denunciare.

Un appello che non potevamo non condividere.

 

Fonte: ClarínFacebook



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