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Parto naturale o cesareo: la scelta delle mamme

di Federica Federico

19 Aprile 2017

Parto naturale o cesareo? Qualche volta si può scegliere se tentare o meno la via del naturale, si può sostenere la libera scelta delle donne anche a fronte di taluni rischi controllati, ma “la verità sta sempre nel mezzo” e le mamme devono saperlo.

“La verità sta nel mezzo”, personalmente, da mamma blogger, lo ripeto spesso alle colleghe mamme che si affacciano al nostro portale e alla nostra piattaforma social.

Oltretutto che nelle posizioni mediane vi sia la giusta prospettiva e misura lo dice l’esperienza, la logica, il buon senso e la quotidiana necessità di misurarsi con i fatti della vita.

Rispetto alla scelta tra parto naturale o cesareo, non si può stare né dalla parte delle integraliste del fisiologico né da quella di chi facilmente avalla il parto medicalizzato.

parto naturale o cesareo scelta

Le mamme hanno il diritto di prendere le distanze dalla moda del naturale a tutti i costi così come dalla tendenza al cesareo facile:

“mi hanno proposto il cesareo ma io voglio partorire naturalmente”; “non voglio soffrire, meglio il cesareo”; “chi partorisce col cesareo è mamma a metà”; “il cesareo è un parto facile”; “una volta i bambini nascevano a casa, tutta questa medicalizzazione è figlia della modernità che si allontana dalla natura, dalla luna e dalla dea terra”; eccetera eccetera.

In realtà un naturale forzato da interventi medici anche estremi, come, per esempio, lo scollamento manuale delle membrane o un’episiotomia “importante” oppure manovre invasive (che non di rado lasciano tracce sul pavimento pelvico e impronte indelebili nell’intimità della donna), rappresenta di fatto un parto medicalizzato alla stessa stregua del cesareo.

 

Non va demonizzato nessun intervento medico che concorra a far nascere il bambino in condizioni di sicurezza e a tenere in sicurezza la mamma.

Il cesareo come ogni atto di assistenza medica al parto va considerato, accettato e ammesso nella misura in cui concorra alla buona riuscita della nascita. Questo lo deve sapere ogni donna in dolce attesa e lo deve considerare ogni mamma chiamata a decidere tra parto naturale o cesareo.

Tutte le generalizzazioni da qualunque “fazione” arrivino (pro parto naturale o cesareo che sia) sono sbagliate:

il parto deve in primis essere orientato al benessere di mamma e bambino.

La maternità, complice anche un facilissimo (e troppo poco monitorato) accesso alla rete in veste di “informatori”, è oggi spesso e volentieri oggetto di auto-celebrazione: nemmeno le madri che partoriscono in casa, come facevano le nonne e le nonne delle nonne, fanno tutto da sole.

 

Il parto è un evento fisiologico attraverso cui il corpo dà alla luce il bambino maturato, ma è assolutamente vero e certo che la mortalità per parto di mamme e bebè, come anche tutte le complicazioni da evento parto, sono negli anni calate statisticamente perché le partorienti godono di debita assistenza nelle strutture ospedaliere.

 

Il parto in casa, che spesso in rete viene osannato da quelle poche mamme fortunate che possano sostenere anche i costi, può essere messo in pratica solo con la debita assistenza ostetrica e solo laddove non vi sia alcun pericolo né per la mamma né per il bambino ovvero in presenza di una gestazione fisiologica e di una condizione di sicurezza non dubbia. In tutti gli altri casi è preferibile, se non necessario, che la nascita avvenga in una struttura ospedaliera.

nascita in sicurezza

Il primo obiettivo della nascita deve essere quello di venire alla vita in salute, il benessere e la salute della mamma vanno tutelati alla stessa stregua di quelli del bebè. Pertanto nella scelta del luogo della nascita e delle modalità della stessa la donna deve liberarsi da ogni condizionamento e pregiudizio e anteporre a tutto la salute, quella del bambino e la propria.

 

La più giusta politica di informazione, anche rispetto alla scelta tra parto naturale o cesareo, deve essere ispirata alla salute e al rispetto del ruolo e delle competenze dei dottori ginecologi.



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