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Charlie Gard: oggi i medici staccano la spina

di Maria Corbisiero

30 Giugno 2017

<<Siamo completamente distrutti. Trascorreremo le nostre ultime ore preziose con il nostro bambino>>.

Inizia così lo struggente messaggio che Connie Yates e Chris Gard, genitori del piccolo Charlie Gard, hanno pubblicato nel primo pomeriggio di ieri.

I medici provvederanno oggi a staccare i macchinari che tengono in vita il bambino, affetto da una rara malattia genetica – solo 16 casi in tutto il mondo – da loro definita incurabile.

Charlie Gard: oggi i medici stacheranno i macchinari che lo tengono in vita.

Charlie Gard: i medici staccano i macchinari che lo tengono in vita

Dopo una lunga ed intensa battaglia legale portata avanti dalla madre 31enne e dal padre 32enne, residenti a Bedfont, quartiere situato a sud ovest di Londra, i genitori del piccolo Charlie Gard non hanno potuto far altro che sottostare alla decisione dei giudici che hanno assecondato il volere dei medici.

<<Non siamo autorizzati a scegliere della vita di nostro figlio e non siamo autorizzati a scegliere quando o dove morirà Charlie […] Charlie morirà domani sapendo che è stato amato da migliaia di persone… grazie a tutti per tutto il vostro sostegno!>>.

 

 

 

 

Charlie Gard è nato il 4 agosto dello scorso anno.

Apparentemente sano, a sole 8 settimane di vita, nel settembre del 2016, gli viene diagnosticata una rara malattia genetica, la sindrome da deplezione del Dna mitocondriale che comporta il progressivo indebolimento muscolare.

Charlie Gard viene ricoverato press il Great Ormond Street Hospital di Londra che diventerà la sua casa per i successive 8 mesi.

 

Nonostante sia sottoposto a terapia e collegato ai macchinari che lo tengono in vita, sin da subito i medici valutano la sua situazione come molto critica e chiedono che venga staccata la spina al fine di non provocare altro dolore e sofferenza al bambino.

Connie e Chris ovviamente si oppongono ricorrendo alle vie legali e chiedendo ai giudici di poter portare il loro bambino in America dove un medico si è dichiarato disposto a sottoporlo ad una terapia di prova, la terapia nucleosidica, sperimentata solo sui topi e per un ceppo di malattie diverso da quello di cui soffre Charlie.

 

 

L’11 Aprile scorso un giudice dell’Alta Corte inglese autorizza i medici del Great Ormond Street Hospital a staccare la spina che tiene in vita il piccolo Charlie Gard.

I genitori del bambino fanno ricorso ma il 25 maggio del 2017 sono tre i giudici della Corte d’Appello a confermare la prima sentenza.

 

I Gard fanno allora appello alla Corte Suprema che respinge la loro richiesta.

Non resta dunque che rivolgersi alla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo che, dopo aver valutato la richiesta dei medici di staccare la spina, nonché la richiesta dei genitori del bambino di portelo portare negli USA, si è pronunciata lo scorso 27 giugno in favore dei dottori.

 

Oggi, venerdì 30 giugno 2017, Chris Gard e Connie Yates dovranno dire addio per sempre al loro bambino.

 

 

 

 

 



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