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Neonata ferita alla testa durante il parto

di Maria Corbisiero

06 Febbraio 2018

Dare alla luce il proprio bambino rappresenta per ogni donna un’esperienza unica ed irripetibile, un concentrato di emozioni che letteralmente travolgono la neo mamma che difficilmente dimenticherà quei momenti.

Purtroppo non tutti i parti sono uguali e non tutte le esperienze possono definirsi meravigliose.
 
Esempio di questi ultimi la storia della neonata ferita alla testa durante il parto, un’esperienza che Cecily Dantam, diventata mamma bis da poco più di due mesi, ha definito “traumatizzante”.
 

Neonata ferita alla testa durante il parto.

 
Neonata ferita alla testa durante il parto
 

“È stato un incubo – esclama Cecily, mamma della neonata ferita alla testa – Quella nascita è stata traumatizzante”.

I fatti risalgono allo scorso 26 novembre 2017 quando la giovane donna, ricoverata presso il Vanderbilt University Medical Center di Nashville in Tennessee (USA), ha dato alla luce la piccola Lorelei.

Durante il travaglio un’ostetrica ha effettuato sulla signora Dantam una manovra conosciuta con il nome di amnioressi.
 
In breve, si tratta della rottura manuale delle acque, quindi non spontanea, che avviene tramite l’uso di un uncino chiamato amniotomo con il personale medico, in tal caso l’ostetrica, effettua la lacerazione delle membrane del sacco amniotico.

Tale procedura, indolore per le future mamme, viene utilizzata per accelerare le contrazioni e di conseguenza il parto.
 
Neonata ferita alla testa durante il parto
 

“Passò 5-10 minuti a scavare con il gancio – ha raccontato Paul Dantam, papà della neonata ferita alla testa – e ci disse che era la sacca amniotica più dura che avesse mai sentito”.

 
Solo più tardi i neo genitori appresero la verità: quello che stava raschiando l’ostetrica non era il sacco amniotico bensì la parte superiore della testa della loro bambina.
 

Neonata ferita alla testa durante il parto: le accuse dei genitori.

 

“Dopo il parto ci hanno detto che la bambina aveva problemi di respirazione, la piccola aveva aspirato parte del liquido amminico, ci hanno detto che era un trauma dovuto alla nascita”.

Subito dopo la nascita, la neonata ferita alla testa, che ora si è ripresa completamente, è stata portata in terapia intensiva neonatale (NICU – neonatal intensive care unit) e tenuta sotto osservazione. Tuttavia i Dantam sostengono di non esser stati avvisati di quanto accaduto ma di aver appreso dei tagli sul capo della bambina solo dopo averli visti.

“Quando ho visto la sua testa, il mio cuore si è fermato” ha spiegato Cacily.

 

Neonata ferita alla testa durante il parto
 
In seguito all’accaduto, e ritenendo che le ferite sul capo della piccola fossero state inflitte dall’amniotomo, i Dantam hanno espresso le proprie preoccupazioni all’ospedale che ha risposto loro con una lettera nella quale sostenevano che Lorelei era stata ricoverata nell’unità di terapia intensiva per il basso livello di ossigeno presente nel suo sangue.

Nella missiva non si faceva assolutamente menzione delle ferite alla testa.
 
Non avendo ricevuto una risposta a loro dire soddisfacente, i genitori della neonata ferita alla testa hanno in seguito optato per la pubblicazione sul profilo facebook della neo mamma.

Il post, pubblicato nell’ultima settimana di gennaio (oggi non più visibile sul social network), includeva una foto del capo della piccola Lorelei, immagine che poneva in evidenza i graffi inferti alla neonata a seguito dell’uso dell’amniotomo da parte dell’ostetrica.

“Voglio solo delle scuse – ha ribadito la neo mamma – Non voglio dover pagare per un infortunio che è stato fatto a mia figlia dal personale dell’ospedale. Non è giusto per me”.

La pubblicazione, divenuta in seguito virale, ha richiamato anche l’attenzione dei media che, a loro volta, hanno cercato di contattare l’ospedale per chiedere chiarimenti.

L’emittente televisiva News 2 è riuscita ad ottenere un’intervista con Melissa Davis, ostetrica certificata nonché direttrice della Vanderbilt Nurse Midwifery Practice.
 
Pur non facendo specifici riferimenti alla storia della neonata ferita alla testa, la Davis ha rivelato che, seppur non comune, vi è una remota possibilità che l’uso dell’amniotomo possa causare piccole e superficiali ferite al capo del bambino.

“Quando rompiamo le membrane o rompiamo le acque, se le membrane sono pressate molto strettamente attorno alla testa del bambino, può essere più difficile romperle, quindi è possibile causare un’abrasione superficiale alla testa di un bambino durante quel processo. Può succedere. Non è considerato un errore medico o una scarsa cura, è solo qualcosa che può verificarsi durante la rottura delle membrane”.

Tuttavia, dopo la pubblicazione del post della signora Dantam, alcuni funzionari dell’ospedale hanno contattato la famiglia chiedendo loro un incontro per poter valutare la riapertura del caso.
 
 

 
 
 

Fonte: NC5 Wkrn



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