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Nessun termo-rilevatore sulla scena della Strage di Cisterna: lo dicono i Carabinieri

di Federica Federico

23 Marzo 2018

I Carabinieri non hanno in dotazione alcun termo-rilevatore, è stato affermato in una conferenza stampa dal Procuratore della Repubblica di Latina

 

Cos’è un termo-rilevatore?

Il termo-rilevatore è uno strumento atto a rintracciare la presenza di persone vive all’interno di abitazioni e lugli chiusi. Il macchinario darebbe conto di detta presenza grazie alla rilevazione del calore emanato dai corpi.

 

L’Arma dei Carabinieri chiarisce che queste macchine, benché esistenti, sono di dubbia funzionalità ovvero imprecise e pertanto il corpo armato non ne fa uso.

Pertanto, non solo sulla scena della strage di Cisterna non c’era alcun termo-rilevatore, ma detta strumentazione non è in dotazione all’Arma dei Carabinieri.

 

 

Secondo l’inchiesta condotta dai giornalisti di “Chi l’Ha Visto nella mattina della strage di Cisterna di Latina, un termo-rilevatore in dotazione ai GIS – Gruppo Interventi Speciali – avrebbe accertato la presenza di due persone vive nell’appartamento.

termo-rilevatore strage di Latina

La trasmissione televisiva Chi l’Ha Visto avrebbe quindi sbagliato affermando che durante la strage di Latina un termo-rilevatore avrebbe indicato agli agenti sul campo che Martina, la più grande delle figlie di Antonietta e Luigi, era ancora in vita.

 

Mentre i giornalisti di “Chi l’Ha Visto” contestano la certezza con cui l’Arma dei Carabinieri sostiene che le bambine sono morte all’istante, il Procuratore, per parte sua, fa luce sul modus agendi di Capasso:

le bambine sono state uccise immediatamente, entrambe sono state raggiunte da più colpi di arma da fuoco, uno dei quali in testa.

 

Entrambe le bambine sono state colpite alla testa e questo esclude possibilità di sopravvivenza, persino la possibilità di vitalità, lo dice il magistrato.

 

I giornalisti di “Chi l’Ha Visto” sottolineano che sul corpo delle due bambine non è stata disposta alcuna autopsia. Il Procuratore indirettamente ne esclude la necessita affermando che Capasso ha sparato con un’arma da fuoco potente colpendo le bimbe alla testa. Il colpo alla testa non avrebbe potuto lasciare scampo, questa la sintesi ultima della morte inesorabile di Alessia e Martina Capasso.

 

Durante la conferenza stampa qualcuno ha fatto notare al Magistrato che anche Antonietta è stata raggiunta da 3 colpi di pistola, sparati della stessa arma e dalla medesima mano, eppure la donna è viva. Come si può spiegare questo?

 

Secondo i giornalisti della trasmissione Rai, è necessario capire se, termo-rilevatore o meno, la tempestività dell’intervento poteva salvare le bambine.



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