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Colpo di calore: sintomi, prevenzione e cosa fare

di Federica Federico

12 Luglio 2018

Il colpo di calore dipende da un innalzamento della temperatura corporea non sostenibile per il fisico, è scatenato dal caldo e avviene soprattuto in particolari condizioni di caldo umido (ovvero il colpo di calore è facilitato dall’elevato tasso di umidità).

 

Anche un’intensa attività fisica può facilitare l’insorgenza di un colpo di calore.

 

  • Pertanto la migliore prevenzione contro i colpi di calore è evitare l’esposizione al sole nelle ore calde;
  • evitare che i bambini giochino in luoghi troppo caldi, non debitamente ombreggiati e arieggiati;
  • favorire l’idratazione abituando il bambino a bere con costanza e sufficientemente;
  • utilizzare indumenti in fibre naturali e non vestire eccessivamente i bambini;
  • coprire il capo con un cappellino in cotone o con una bandana traspirante se e quando il piccolo resti esposto al sole.

 

Il colpo di calore o colpo di sole va distinto dall’esaurimento da calore e dai crampi da calore.

colpo di calore

Come e perchè si verifica il colpo di calore

 

Il calore corporeo manca di essere disperso attraverso la sudorazione, di fatto, cioè, si blocca il meccanismo di dispersione del calore in eccesso attraverso il sudore, così il colpo di sole (o calore) fa sì che la temperatura interna subisca un picco verso l’alto. L’aumento della temperatura corporea può essere tale da mettere a rischio persino il sistema nervoso.

 

Diverso è l’esaurimento da calore che fisiologicamente consegue a una intensa sudorazione capace di privare il copro della sua riserva idrica e di sali minerali.

 

Sintomi dell’esaurimento da calore

 

Pelle pallida; corpo freddo e molto sudato; debolezza; vertigini e sensazione di mancamento, questa è la sintomatologia tipica dell’esaurimento da calore.

 

Come il colpo di calore, anche l’esaurimento da calore pretende il pronto intervento di un medico. Nell’esaurimento da calore non c’è febbre, tuttavia l’equilibrio termico del corpo va ristabilito e con esso i liquidi e i sali minerali.

 

Il bambino va portato in un luogo fresco, va fatto bere e deve essere visitato.

 

Il crampo da calore, che costituisce un’altra conseguenza dell’esposizione al caldo con perdita di liquidi e sali minerali, consta, invece, in un forte dolore a polpacci, cosce e addome.

 

La tipicità del dolore accusato rende il fenomeno facilmente distinguibile: polpacci, cosce e addome sono colpiti proprio da crampi.

 

Per definizione il crampo è uno spasmo, o meglio una contrazione spastica dolorosa. I crampi da calore non sono patologici e nemmeno sono preoccupanti, per lenirli è sufficiente che il bambino si reidrati. La soluzione al dolore è dunque bere. Questo fenomeno non è accompagnato da febbre.

colpo di calore

Sintomi del colpo di calore

 

  • Febbre, anche molto alta, non è escluso che la temperatura raggiunga i 40°;
  • Pelle arrossata e calda al tatto;
  • Assenza di sudorazione – ricordiamo che il sintomo principale e primario del colpo di calore è proprio il blocco del sudore – e di conseguenza la cute si inaridisce apparendo particolarmente secca;
  • Stato confusionale con perdita di coscienza negli stati più avanzati del fenomeno, shock e convulsioni.

 

E’ questione importantissima il riconoscimento pronto dei sintomi del colpo di calore, soprattutto quando colpisce un bambino.

 

Come intervenire in caso di colpo di calore

 

Chiamare il 118 è la migliore soluzione per avere una pronta assistenza, intanto, già in caso di sospetto colpo di calore, è essenziale reidratare il bambino facendolo bere e raffreddare il corpo perchè cali la temperatura corporea.

 

  • Portate il bambino in un luogo ombreggiato e arieggiato;
  • fatelo bere;
  • raffreddate prontamente il suo corpo.
  • L’effetto raffreddamento può essere raggiunto con impacchi freddi su tutto il coro o con spugnature diffuse.

 

Sono consigliabili anche impacchi ghiacciati localizzati su inguine e ascelle.

 

Un paragrafo a parte merita la cura della febbre in caso di colpo di calore

 

Gli antifebbrili non sono efficaci né servono, il colpo di calore o di sole pretende un raffreddamento meccanico del corpo (bagno freddo, spugnatura o impacchi). L’inefficacia degli antifebbrili dipende dalla peculiarità del problema che è determinato dal fatto che il calore resta intrappolato nel corpo senza potersi disperdere attraverso la sudorazione.

 

Il colpo di calore, come un esaurimento da calore, può intervenire anche a causa di una prolungata sosta in auto senza le debite accortezze:

 

  • tendine parasole;
  • finestrini semiaperti per arieggiare l’abitacolo o climatizzazione controllata;
  • acqua sempre disponibile, sono le condizioni preventive di base.

E’ ovvio e scontato che i bambini non vanno mai lasciati da soli in auto.

 

Ecco come muore un bimbo che resta da solo in una macchina al sole.


Fonte immagini con licenza d’uso: 123rf.com



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