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Eugenie di York sposa: non indossa il velo e mostra la cicatrice

di Federica Federico

13 Ottobre 2018

Eugenie di York, la cugina di William e Harry, si è sposata con una fiabesca cerimonia presso il Castello di Windsor. Quello a cui tutti si aspettavano di assistere è andato in scena: un matrimonio regale!

 

Lo sfarzo, l’abito meraviglioso, i paggetti, le celebri mogli dei cugini e i cugini stessi sono, però, rimasti tutti sullo sfondo perché un dettaglio non secondario ha catalizzato l’attenzione collettiva e ha fatto di quest’evento il matrimonio della principessa coraggiosa.

Eugenie di York principessa coraggiosa

Eugenie di York ha rinunciato al velo, che è un elemento molto tipizzante e forte della tradizione nuziale delle teste coronate, contemporaneamente ha scelto un vestito a schiena nuda e un’acconciatura raccolta. Tutto questo per mettere in evidenza proprio quel dettaglio che ha fatto vibrare il cuore di tutti: una lunga cicatrice sulla schiena.

 

Mente percorreva la navata, pronta a prendere in sposo il fidanzato storico, Jack Brooksbank, Eugenie di York ha mostrato a tutti la sua schiena segnata dall’indelebile traccia del bisturi:

 

a 12 anni la principessa subì un intervento chirurgico per contrastare una gravissima scoliosi che l’affliggeva sin dalla tenerissima età.

 

La scoliosi, come anche gli atteggiamenti scoliotici, sono patologie e disturbi che non sempre vengono considerati con la debita attenzione, non sempre vengono affrontati con tempestività e non sempre sono facili da diagnosticare, valutare e seguire. Le patologie della spina dorsale possono essere pericolose e invalidanti e meritano un’attenta sensibilizzazione.

Eugenie di York, unico membro della famiglia reale a possedere un profilo Instagram, aveva già raccontato della sua scoliosi, come della relativa operazione, dando dimostrazione di coraggio anche prima del suo matrimonio.

 

Eugenie aveva postato su Instagram l’immagine di un suo esame radiografico: i raggi mostrano una schiena sostenuta da due supporti laterali e da più chiodi di mantenimento.

Interventi chirurgici come questo servono a riportare massimamente in asse spine dorsali altamente compromesse e sono terribilmente invasivi. Tuttavia il messaggio di Eugenie di York è chiaro:

la malattia, per quanto terribile possa sembrare, va comunque affrontata e i suoi segni non vanno demonizzati, nascosti o rifiutati, neanche anche quando lasciano sul nostro corpo tracce così profonde come le cicatrici della principessa.

 

 

Alle patologie scoliotiche e agli atteggiamenti scoliotici va prestata grande attenzione, questo è un dato di fatto innegabile. Spesso la condizione interna della colonna vertebrale è camuffata da una postura apparentemente ordinata, mentre la schiena dei bambini, sin dall’età pre puberale, andrebbe controllata sempre con attenzione.

Facciamo periodicamente controllare la vista dei nostri figli oppure il corretto procedere della dentizioni, ma quasi mai viene consiglia ai genitori una visita ortopedica, cosa che invece, con la debita periodicità legata alla crescita, sarebbe buona e giusta.



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