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Regola dei tre minuti: vincere l’ansia da separazione dalla mamma

di Federica Federico

20 Novembre 2018

La “regola die tre minuti” è la formula magica studiata e messa a punto da Nataliya Sirotich, psicologa, per accompagnare mamme e bambini nel distacco quotidiano. Secondo la psicologa, il distacco causato dal lavoro o quello determinato dalla scolarizzazione, piuttosto che da qualsiasi altra occasione di allontanamento, può essere vinto col contatto fisico-visivo:

regola dei tre minuti

la regola dei tre minuti vuole che, dopo ogni distacco, la mamma abbracci il bambino, lo guardi negli occhi e lo stringa a sé per tre minuti almeno.

 

Bisogna, cioè, ritrovarsi come se quell’approccio venisse dopo una lunga separazione e fosse, in sé un importante nuovo incontro. Per il figlio, che è rimasto solo, 180 secondi possono rappresentare la summa di un affetto che diventa appartenenza. Questo principio aiuta i bambini molto piccoli a non temere l’allontanamento del genitore e radica in loro la consapevolezza che dopo ogni distacco c’è un ritorno.

 

Il bambino, assecondato nel suo bisogno d’affetto dall’abbraccio della mamma, troverà in quei tre minuti di contatto fisico e visivo la sua dimensione personale col genitore.

 

Chi ha più figli dovrebbe dedicare lo stesso tempo, con la stessa tecnica ad ogni bambino.

 

La scienza medica e la pedagogia ammettono senza nessun dubbio che il contatto visivo sia importantissimo nella prima infanzia e durante l’allattamento, quando, in modo particolare, rappresenta il massimo conforto del bambino. Ebbene quel guardarsi diritto negli occhi, a quanto emerge dalla regola dei tre minuti, ha un valore che non si perde con l’età.

 

I benefici della regola dei tre minuti vanno oltre il singolo gesto “isolato” nell’incontro mamma-bambino:

 

abbracciarsi, guardarsi negli occhi, dedicarsi un tempo che sia di appartenenza e compenetrazione rinsalda l’alleanza madre figlio, rende le parti più propense al dialogo e più aperte all’incontro interpersonale.

 

Chi educa i figli anche attraverso l’alto contatto, cioè il contatto fisico, facilmente, nel tempo, beneficerà di una più serena e reale empatia col figlio.

 

Regola dei tre minuti tradotta in pratica

 

Quando, per qualsiasi ragione, vi siete staccate da vostro figlio per un tempo relativamente “impegnativo” per il bambino, nel momento dell’incontro sforzatevi di mettere da parte qualsiasi altro impegno (cena, faccende domestiche, abiti da stirare e bucato da lavare), abbiate cura di mettere il contatto con vostro figlio al primissimo posto.

 


Fonte immagine 123RF con licenza d’uso

Fonte immagine Facebook brightside.me



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