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Greta Thunberg: chi è e cosa sta facendo l’attivista 17enne

di Marcella Aliberti

26 Febbraio 2019

Il 20 agosto 2018 Greta Thunberg, una sedicenne svedese anziché andare a scuola, si dirige verso il Parlamento Svedese e inizia il suo sciopero. Vuole che chi ha la responsabilità della Nazione rispetti le normative previste per le condizioni climatiche. A terra, accanto a lei ci sono i libri della scuola, in mano ha i volantini per sensibilizzare i passanti. La sua battaglia per salvare il pianeta inizia così, semplicemente, in un giorno qualunque di agosto, tra volantini sparsi e quelle due treccine che incorniciano un viso pulito, determinato, il viso di chi ha la consapevolezza di lottare per qualcosa di speciale.

Greta Thunberg

Chi è quindi, Greta Thunberg, la sconosciuta che sta facendo parlare il mondo?

 

Greta è nata a Gotherborg, il 3 gennaio 2003 da un attore teatrale, Svante Thunberg, e una cantante d’opera, Malena Ernman.

 

Nonostante sia poco più che una bambina, Greta è devastata dall’idea che il pianeta possa essere distrutto dalla mancanza di attenzione per le sorti climatiche.

 

Da qui parte la sua idea di sciopero. In poche ore il video della sua protesta silenziosa diventa virale. Alcune personalità importanti, che hanno sposato la causa climatica, accorrono per sostenere la sua causa. Si scattano una foto con lei sotto i riflettori dei reporter.

 

E così Greta Thunberg, la ragazzina sconosciuta, diventa famosa in tutto il mondo.

Ma c’è di più, gli studenti del suo Paese la seguono e nasce il movimento: Friday for future (venerdì per il futuro). Un movimento apolitico, generato dalla determinazione di questa ragazza, che tanti altri giovani imitano, creando una rete con l’aiuto di passaparola online e hashtags.

 

In pochissimo tempo gli studenti di tutto il mondo, spesso guidati anche dai loro professori, diffondono il messaggio di Greta Thunberg.

Il 21 febbraio Greta, insieme ad altre giovani attiviste ha partecipato alla Conferenza del Comitato economico e sociale europeo. Queste sono le sue parole pronunciate di fronte al Presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker.

 

Se l’Europa vuole dare un contributo adeguato per contenere l’aumento delle temperature entro il limite dei due gradi rispetto ai livelli preindustriali — sentenzia Greta — dovrà raddoppiare i suoi sforzi per ridurre dell’80% le emissioni di gas serra entro il 2030.

 

Greta Thunberg

 

Determinata, pacata, combattiva, questa è Greta Thunberg.

 

È solo una ragazzina, che ha iniziato una battaglia complessa a neanche sedici anni eppure la sua giovane vita conosce già la sofferenza.

 

A undici anni Greta si ammala di depressione.

 

Dopo aver visto a scuola un documentario sul clima, Greta ne resta colpita e diventa ossessionata dalle catastrofi ambientali. Quella che può sembrare solo una piccola paura di bambina diventa un terrore profondo. Greta non riesce più a mangiare, a giocare. Persino parlare diventa un problema: la bambinaia si chiude in un mutismo selettivo.

 

Dopo mesi passati a brancolare nel buio e nel dolore, per i genitori arriva la diagnosi: Greta ha la sindrome di Asperger.

 

Cos’è?

 

La sindrome di Asperger è un disturbo pervasivo dello sviluppo, imparentato con l’autismo, che però non comporta alcun ritardo cognitivo.. È comunemente considerato un disturbo dello spettro autistico “ad alto funzionamento

 

Gli individui portatori della Sindrome di Asperger, la cui eziologia è ignota, presentano una persistente compromissione delle interazioni sociali, schemi di comportamento ripetitivi e stereotipati, attività e interessi in alcuni casi ristretti. Diversamente dall’autismo, non si verificano significativi ritardi nello sviluppo del linguaggio o nello sviluppo cognitivo.

 

Citazione da Wikipedia

 

Dal momento della diagnosi arriva la rinascita. Greta Thunberg inizia a considerare questa sindrome come un dono, un’occasione per vedere le cose con più chiarezza. La sua maggiore sensibilità, che la porta a soffrire per le bruttezze del mondo diventa motivo di lotta per un mondo migliore. I genitori, in un primo tempo cercano di dissuaderla, poi comprendono che la serenità di Greta passa anche attraverso l’ attivismo della loro figlia. Svante e Malena ora lottano al suo fianco.

 

Noi non sappiamo in futuro se Greta continuerà la sua battaglia nè se l’avesse perseguita ugualmente, se non avesse avuto la sindrome di Asperger, intanto il 15 marzo ci sarà il primo sciopero mondiale sulle condizioni climatiche.

 

La purezza del suo ragionamento ci insegna che un mondo diverso è ancora possibile.

 



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