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Bimbo caduto dalle scale a scuola: giustizia per Leonardo

di Federica Federico

24 Ottobre 2019

Venerdì scorso, quando i familiari hanno portato Leonardo a scuola, alle elementari Pirelli di Milano, si aspettavano di rivederlo all’uscita, sorridente per un buon voto o intristito per un compito difficile, felice per l’affetto dei compagni o euforico per una giornata vissuta in classe. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare che il bimbo sarebbe uscito moribondo da quella scuola. Intanto è andata proprio così:

alle 9,45 di venerdì scorso, Leonardo è uscito solo dalla classe, probabilmente aveva chiesto di andare in bagno; dopo alcuni minuti una collaboratrice dell’istituto ha sentito un tonfo, è stato allora che il coro del bambino si è palesato dinanzi agli occhi di tutti nel quadro di una tragedia già irrimediabile.

Bimbo caduto dalle scale a scuola

Bimbo caduto dalle scale a scuola: Leonardo, alto 1metro e 17cm, è precipitato da un parapetto di 80cm.

Bimbo caduto dalle scale a scuola, com’è morto Leonardo

 

Partiamo da alcuni presupposti:

  • nessuno a scuola, nei minuti di assenza di Leonardo dalla classe, lo ha sentito lamentarsi o muoversi in modo anomalo nei corridoi, il primo rumore sospetto, a quanto pare, è stato il tonfo;
  • il papà ha dichiarato che Leonardo, 6 anni, era alto 1metro e 17cm, il parapetto circa 80cm;
  • accanto alla ringhiera del giroscala, che la stampa indica essere non lontano dalla postazione dei bidelli, è stata individuata una sedia, presumibilmente il bimbo ha usato quella seggiola per scavalcare la ringhiera;
  • stando alle dichiarazioni del padre, il bimbo era in bagno con due compagni, avrebbe finito per primo e si sarebbe trattenuto in corridoio nell’attesa degli amichetti per rientrare in classe insieme.

 

Bimbo caduto dalle scale a scuola

Bimbo caduto dalle scale a scuola, indagini in corso

 

Bimbo caduto dalla scale a scuola, l’elemento “importante” della sedia accanto alla ringhiera del giroscala

 

La sedia spiegherebbe come Leonardo possa aver superato la ringhiera. Resta da capire, però, il perché si sia arrampicato:

voleva scivolare sul corrimano? Voleva semplicemente guardare di sotto? Ha spostato lui la sedia o era già lì? Perché nessuno lo ha visto negli istanti in cui si è arrampicato? Perché non è stata fermata questa tragedia?

 

Nessuno ha assistito alla tragedia, questo il dato “inquietante” che descrive intorno al corpicino di Leonardo una solitudine che oggi preoccupa tutti, i genitori dell’istituto Pirelli, ma anche qualsiasi altro genitore\utente di scuole pubbliche e in carenza di organico.

 

Bimbo caduto dalla scale a scuola, la sicurezza

 

La scuola non è dotata di alcun sistema di video-sorveglianza interno, cioè non c’è nessuna telecamera; il giroscala da cui Leonardo è precipitato è descritto dalla stampa come uno “di quelli aperti, esclusi da decenni negli edifici pubblici”; gli alunni dell’istituto in questione sono oltre cento ma, per ragioni che non tocca a noi genitori affrontare o spiegare, la loro assistenza è affidata a sole due sole persone (questo almeno quanto riporta la stampa nazionale).

 

Bimbo caduto dalle scale della scuola, la stampa nazionale raccoglie le preoccupazioni dei genitori all’indomani della tragedia:

 

“Impossibile non perdere di vista tutti i bambini. Non accusiamo maestre e bidelle: è lo Stato ad avere il dovere di rendere sicure le scuole” (Fonte citazione Repubblica).

 

Bimbo caduto dalle scale a scuola, dopo 4 giorni di agonia, ne è stata dichiarata la morte cerebrale

Nell’immediatezza dell’incidente, Leonardo è stato trasportato all’ospedale Niguarda.

Lì, dopo aver subito un intervento d’urgenza, condotto con l’intenzione di diminuire la pressione intracranica, il bimbo è stato monitorato e assistito con speranza e tenacia, ma nulla ha potuto impedire il peggio, le sue gravissime condizioni lo hanno condotto alla morte cerebrale .

 

Sono in corso approfondite indagini investigative e lo scenario della morte di Leonardo potrebbe essere ricostruito con l’ausilio di un fantoccio per riprodurre la caduta.

 

E’ certo che il bimbo sia morto per la caduta nella tromba delle scale, e si sa che nessun occhio adulto è caduto su di lui in quei frangenti. Ciò porta a un’imputazione per omessa sorveglianza da parte dei docenti e del personale che lavora nella scuola, come i collaboratori scolastici, precisando, altresì, che – stando a quanto riporta la stampa – dai primi rilievi della polizia scientifica non sarebbero emerse violazioni alle norme di sicurezza da parte dell’istituto scolastico.

 

I familiari chiedono di sapere come e in che condizioni è morto Leonardo, questa domanda merita una risposta certa che non lasci spazio a dubbi.



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