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Coronavirus e malattia di Kawasaki: muore bimbo di 8 mesi

di Maria Corbisiero

18 Maggio 2020

“È stato il mio più grande successo. Avrebbe potuto continuare a fare quello che voleva nella sua vita. Ora avrà otto mesi per sempre”.

Queste le struggenti parole di una giovanissima mamma che ha perso il suo piccolo, una morte che oggi più che mai riaccende il dibattito su un possibile collegamento tra coronavirus e malattia di Kawasaki.

 

Coronavirus e malattia di Kawasaki: muore bimbo di 8 mesi

Coronavirus e malattia di Kawasaki: muore bimbo di 8 mesi – Fonte immagine Mirror

 

Coronavirus e malattia di Kawasaki: muore bimbo di 8 mesi.

 

Una moglie che perde il marito viene chiamata vedova.

Un marito che perde la moglie viene chiamato vedovo.

Un bambino che perde i suoi genitori viene chiamato orfano.

Un genitore che perde il proprio figlio non ha alcun appellativo perché non esistono parole per descrivere tale inumana perdita.

 

 

Inizia così il racconto della breve vita del piccolo Alexander Parsons, nato il 6 agosto del 2019 e deceduto lo scorso 25 aprile, due settimane dopo la diagnosi di sindrome di Kawasaki. Oggi i suoi genitori hanno deciso di rendere nota la sua storia per aumentare la consapevolezza su questa malattia e su quella che attualmente viene chiamata “Sindrome infiammatoria pediatrica multi-sistemica potenzialmente associata all’infezione da SARS-CoV-2 nei bambini” (PIMS-TS).

Il calvario del piccolo Alex, così come quello dei suoi genitori, Jon e Kathryn Rowlands, residenti a Plymouth, città portuale situata nel sud-ovest dell’Inghilterra, è cominciato il 3 aprile 2020 quando ha manifestato i primi sintomi: linfonodi ingrossati, febbre molto alta e un eritema cutaneo.

 

Coronavirus e malattia di Kawasaki: muore bimbo di 8 mesi

Coronavirus e malattia di Kawasaki: muore bimbo di 8 mesi – Fonte immagine Mirror

 

Preoccupati ma anche impauriti dall’idea di dover portare il figlio in ospedale in piena emergenza Covid-19, Jon e Kath hanno chiamato il numero per le emergenze che ha fornito loro le indicazioni per curarlo.

Nonostante ciò le condizione di Alex peggiorarono sempre più, la febbre non accennava a diminuire e la sua frequenza cardiaca era molto alta. Quando ai sopra elencati sintomi si aggiunsero anche vomito e diarrea, i genitori decisero di portarlo in ospedale.

 

Il bambino fu ricoverato presso l’ospedale Derriford di Plymouth il 6 aprile e il giorno successivo, subito dopo aver ricevuto la diagnosi di sindrome di Kawasaki, fu sottoposto alle cure adeguate. Gli venne anche effettuato il tampone nasale per Covid-19, risultato poi negativo.

Purtroppo il trattamento non portò miglioramenti, al contrario le condizioni di Alex si aggravarono – il suo quadro clinico evidenziava vasculiti e diversi aneurismi coronarici – al punto da decidere il suo trasferimento al Bristol Royal Hospital for Children, ospedale pediatrico dove è deceduto.

Coronavirus e vasculite: sintomi e cura

“Stavo per provare a sistemarlo per andare a letto ma era così arrabbiato – ha raccontato la madre – Ha pianto in un modo che non avevo mai sentito. Lo strinsi a me e mi misi a cantare per lui. Poi la sua testa cadde all’indietro. Era tra le mie braccia completamente rilasciato”.

 

Era il 25 aprile 2020, Alex aveva smesso di piangere tra le braccia della sua mamma, il posto più sicuro al mondo per lui, un abbraccio nel quale si era abbandonato e addormentato per sempre.

Il decesso, avvenuto per arresto cardiaco – vani sono stati i tentativi di rianimazione effettuati dal personale medico per circa un’ora – ha riacceso la discussione su un possibile collegamento tra coronavirus e malattia di Kawasaki e, nello specifico, sulla malattia infiammatoria pediatrica multi-sistemica (PIMS-TS) divenuta oggi oggetto di studio anche in Italia.

Malattia di Kawasaki e coronavirus: possibile legame

Coronavirus e malattia di Kawasaki: muore bimbo di 8 mesi

Coronavirus e malattia di Kawasaki: muore bimbo di 8 mesi – Fonte immagine Mirror

 

Coronavirus e malattia di Kawasaki: l’appello di Kathryn

 

Tre settimane dopo la morte del figlio, Jon e Kath hanno deciso di raccontare la sua storia per sensibilizzare l’opinione pubblica circa questa malattia ed invitare il governo britannico ad indagare ulteriormente sulla PIMS-TS e sul legame, semmai esistente, tra coronavirus e malattia di Kawasaki.

 

“I dottori e le infermiere che hanno combattuto per salvare Alex sono stati incredibili, ma se avessero saputo di più sul collegamento coronavirus e malattia di Kawasaki avrebbero potuto fare di più. Il governo ha bisogno di indagare sul legame tra Covid e Kawasaki e rendere pubbliche le informazioni. Il fatto che desiderino che i bambini tornino a scuola il 1° giugno è folle”.

 

In riferimento alla riapertura graduale delle scuole inglesi, il ministro dell’Ufficio di Gabinetto Michael Gove si è detto fiducioso che vengano adottate tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza di bambini ed insegnanti ma ha anche sottolineato che l’unico modo per assicurarsi di non contrarre il nuovo coronavirus è quello di restare a casa e non avere alcun contatto sociale.

 

Per quanto concerne il possibile collegamento tra coronavirus e malattia di Kawasaki e lo sviluppo della malattia infiammatoria pediatrica multi-sistemica (PIMS-TS), entrambi sono al vaglio di diverse equipe mediche (qui lo studio italiano) che, in particolar modo negli Stati Uniti, stanno già elaborando un protocollo medico per un più tempestivo intervento nei piccoli pazienti.

 

Fonte: MirrorJustGivingMirror



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