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Acquista biancheria intima per le donne vittime di violenza

di Maria Corbisiero

01 Luglio 2020

Le cronache che raccontano episodi di stupro e violenza fisica sulle donne ci consentono solo di intuire la sofferenza vissuta dalle vittime di quegli atti così brutali e meschini.

Tuttavia c’è un aspetto non ancora del tutto noto che un’infermiera, che opera in un team che assiste le donne vittime di violenza, ha portato all’attenzione di molti grazie ad un accorato e significativo post pubblicato su Facebook.

 

Acquista biancheria intima nuova per le donne vittime di violenza

Acquista biancheria intima nuova per le donne vittime di violenza – Fonte immagini 123rf.com con licenza d’uso


 

Acquista biancheria intima nuova per le donne vittime di violenza: l’iniziativa.

 

Come racconta la stessa Martha Phillips, le donne vittime di violenza fisica, domestica e non, vengono private della loro dignità ed intimità, un senso di vergogna e colpa che continuano a provare anche dopo aver lasciato l’ospedale.

A denudarle sia fisicamente che nel profondo del loro animo non è solo l’aggressore ma anche i medici forensi e le forze dell’ordine che, pur facendo il loro lavoro degno di tutto rispetto, prendono loro i vestiti, intimo compreso, per poterli inviare in laboratorio ed effettuare le consuete analisi utili ai fini dell’indagine.

 

Non di rado l’infermiera, che esercita questa professione da quasi 14 anni e collabora con un programma di recupero per le donne vittime di violenza, ha visto le stesse mentre venivano restituite a quel mondo che ormai non riconoscevano più con indosso soltanto un camice da ospedale o indumenti di fortuna, ma soprattutto senza intimo, abbigliamento che avrebbe potuto in qualche modo farle sentire meno esposte, meno visibili, meno bersagli.

 

“Hai mai visto una donna che è stata appena violentata, ha appena subito un esame forense di 3 ore, ha appena fatto analizzare ogni superficie del suo corpo maltrattato e lo ha fatto fotografare per la polizia, uscire da un ospedale indossando solo un grosso camice da ospedale avvolgendo le braccia attorno al petto, vergognandosi, perché non ha un reggiseno da indossare? Io sì. E mi rifiuto assolutamente di vederlo ancora”.

 

Questa è solo una parte del lungo post scritto dall’infermiera Martha, una vicenda alla quale ha assistito durante uno dei suoi turni di lavoro presso l’ospedale PeaceHealth St. Joseph Medical Center di Bellingham (Washington). Una descrizione che può solo lasciare intuire il disagio, la frustrazione ma soprattutto l’abbandono e la fragilità che possono aver provato le donne che hanno subito tutto questo.

 

Per tale motivo Martha ed il team con il quale lavora hanno deciso di acquistare biancheria intima per le donne vittime di violenza.

 

Lei stessa ha voluto lanciare questa iniziativa attraverso il suo profilo Facebook, un post pubblicato il 5 dicembre del 2019 dove racconta la paura, la vergogna e la solitudine di quelle donne, costrette da quel momento in poi a vivere una vita ed affrontare un mondo divenuto per loro ostile, estraneo, distante e del quale non riescono più a fidarsi.

L’infermiera spiega nel post come un semplice reggiseno sportivo, dei comodi slip, un paio di pantaloni, una morbida felpa con cappuccio e calzini confortevoli possano aiutare le donne vittime di violenza:

 

“Tutte queste cose possono aiutare a far sentire una sopravvissuta ad una violenza di nuovo una donna.

Una persona.

Non una vittima.

Perché quella che deve fare in corridoio è una lunga camminata, fuori dall’ospedale e di nuovo nel mondo. Almeno può sentirsi a suo agio mentre fa ogni passo”.

 

Acquista biancheria nuova per le donne vittime di violenza

Acquista biancheria nuova per le donne vittime di violenza – fonte Facebook


 

L’idea della Phillips di fornire nuovi indumenti intimi e abbigliamento comodo a coloro che hanno subito violenza è un modo incisivo per aumentare la consapevolezza sugli abusi, i maltrattamenti e le bestialità che le donne possono subire, sia in casa che fuori.

Se, come la stessa racconta, un solo capo di biancheria intima può offrire a queste donne anche solo un’infinitesimale quantità di dignità, ben vengano contributi di questo genere.

 
 

Fonte: WashingtonPost



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