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Tutti i controlli medici che mamma e neonato devono fare dopo il parto

di Carla Gozzer

10 Aprile 2021

Durante tutta la gravidanza la donna e il feto vengono seguiti e sottoposti a numerosi controlli. Nel post parto le mamme sono concentrate fortemente sul bambino e troppo spesso perdono di vista l’importanza del monitoraggio del loro corpo. A queste mamme va ricordato che, dopo il grande lavoro della gestazione e della nascita, i controlli medici dopo il parto sono importanti, per il bebè tanto quanto per la neomamma.

 

Ma quali sono i controlli medici dopo il parto? A cosa una mamma deve prestare attenzione dopo la nascita per sé e per il suo bambino?

 

Tutti i controlli medici che mamma e neonato devono fare dopo il parto.

Tutti i controlli medici che mamma e neonato devono fare dopo il parto.
Diritto d’autore : Elena Saulich ©123RF.com

Mamma, controlli medici dopo il parto

 

Dopo il parto la donna entra in quel periodo delicatissimo che si chiama puerperio, in questa fase fisiologica il corpo della mamma si riprende dalla gravidanza.

 

Il puerperio dura 6-8 settimane, circa 45 giorni, e rappresenta quel lasso di tempo in cui si ha un ritorno complessivo degli organi alle condizioni precedenti alla gravidanza. In questo periodo si ha l’involuzione dell’utero e la ricostruzione del suo collo, la riacquisizione dell’elasticità della muscolatura volontaria e involontaria dell’apparato riproduttore e anche i legamenti uterini riprendono la consistenza originaria.

 

Il puerperio inizia con l’espulsione della placenta che avviene subito dopo il parto.

Le primissime ore dopo la nascita sono molto importanti ed è necessario che la donna venga tenuta sotto stretta osservazione: in molti ospedali questo avviene in una stanza dedicata e attrezzata con tutta la strumentazione necessaria in caso di urgente necessità.

 

I primissimi controlli medici dopo il parto riguardano:

  • la temperatura;
  • la frequenza cardiaca;
  • la pressione della mamma.

 

Subito dopo la nascita la temperatura può essere di qualche decimo di grado superiore a quella solita, la frequenza più alta e la pressione più bassa.

 

È in questo momento che iniziano le perdite tipiche del post partum che prendono il nome di lochiazioni. Proprio a causa di queste è necessario controllare che la pressione non si abbassi eccessivamente.

È probabile che un infermiere o un’ostetrica applichi un massaggio alla pancia per aiutare le contrazioni dell’utero, ridurre il dolore e le suddette lochiazioni.

 

Nel caso la donna avesse perso molto sangue, è possibile che venga effettuato un prelievo per eseguire un emocromo e valutare la presenza di anemia prima delle dimissioni. Dal prelievo viene anche misurata la glicemia.

 

Controlli medici dopo il parto sulla puerpera: a poche ore dalla nascita l’attenzione è alta sulla minzione della mamma

 

Durante la degenza in ospedale è importante monitorare anche la minzione e la defecazione.

 

Nelle prime ore il corpo elimina tutti i liquidi trattenuti durante la gravidanza: lo stimolo alla pipì può essere molto frequente e gli stessi operatori sanitari invitano ad andare in bagno almeno ogni 4 ore.

 

Inoltre, per i muscoli deputati alla minzione il parto potrebbe rappresentare un evento traumatico che rende meno efficace il controllo della vescica. L’atto della minzione, specialmente subito dopo la nascita, può però provocare fastidio e/o dolore, ma è importantissimo per evitare infezioni all’apparato urinario.

 

Il personale medico può valutare la situazione premendo delicatamente sull’addome ed eventualmente potrebbe decidere per l’applicazione di un catetere. Allo stesso modo può valutare la condizione dell’intestino ed eventualmente fornire un lassativo, specialmente se nel parto sono stati danneggiati l’orifizio o i muscoli anali.

 

controlli medici dopo il parto sul gruppo sanguigno mamma-bebè

Controlli medici dopo il parto sul gruppo sanguigno mamma-bebè.
Diritto d’autore : andriano ©123RF.com

Malattia emolitica feto-neonatale e controlli medici dopo il parto sul gruppo sanguigno mamma-bebè

 

Alla neomamma può essere somministrata, entro 3 giorni dal parto, l’immunoglobulina Rh 0 (anticorpo anti Rh 0, chiamato anche anti-D) nel caso la donna presentasse un gruppo sanguigno (indifferentemente se sia A, B, AB o 0) con un fattore Rh negativo, mentre il bimbo presenta un Rh positivo. Questo protegge dalla malattia emolitica feto-neonatale molto pericolosa per il buon esito delle gravidanze successive.

 

La visita della mamma prima delle dimissioni: ultimo dei controlli medici dopo il parto in ospedale.

 

La visita prima delle dimissioni è necessaria e importantissima per la salute della mamma, è infatti uno dei controlli medici dopo il parto decisamente essenziale. Durante questa visita il medico valuterà se il processo di involuzione dell’utero sta procedendo fisiologicamente, cioè se l’utero sta tornando alle dimensioni precedenti alla gravidanza in maniera spontanea, e anche la condizione di eventuali ferite e suture.

 

Sempre il medico può suggerire degli esercizi per il pavimento pelvico, che si possono iniziare praticamente da subito e aiutano la ripresa della capacità muscolare di questa zona fondamentale per il benessere della donna: mancanze del pavimento pelvico possono generare in futuro prolassi e incontinenza urinaria.

 

É possibile che il medico decida di fissare una data a breve (una settimana – 10 giorni) per un controllo dell’utero e dei punti, se presenti.

 

Controlli medici dopo il parto sulla puerpera: a poche ore dalla nascita l’attenzione è alta sulla minzione della mamma

Controlli medici dopo il parto: visita di controllo della mamma a 6 settimane dal parto.
Diritto d’autore : Olena Yakobchuk ©123RF.com

La visita di controllo della mamma a sei settimane dal parto

 

La visita alla fine del cosiddetto periodo del puerperio, cioè dopo 6-8 settimane, ha un ruolo chiave tra i controlli medici dopo il parto. Infatti in questo lasso di tempo il processo di ritorno dell’utero nelle condizioni precedenti alla gravidanza deve essere ultimato.

 

In questa visita il ginecologo controllerà quindi:

  • l’utero;
  • il collo dell’utero;
  • la salute del pavimento pelvico;
  • le eventuali cicatrici (da parto cesareo o episiotomia).

 

È in questa sede che si può richiedere di controllare i muscoli addominali per valutare il rischio che si sia verificato un evento di diastasi addominale.

 

Il ginecologo valuterà la presenza di eventuali problemi quali:

  • infezioni;
  • inizio di incontinenza;
  • problemi relativi alla salute generale (ad esempio potrebbe essere necessario un controllo medico dopo il parto dedicato alla tiroide, una ghiandola che potrebbe aver risentito dei cambiamenti ormonali della gravidanza).

Verranno valutate anche quelle specifiche condizioni che si sono presentate nel corso della gravidanza che potrebbero prolungarsi nei primi mesi successivi al parto, come ad esempio il diabete gestazionale.

 

Mamma, controlli medici dopo il parto: la cura della mente come quella del corpo

 

Nella visita di controllo dopo il parto sarà importante anche informarsi su come la neomamma sta affrontando emotivamente e psicologicamente questo periodo per rintracciare da subito quegli elementi che possano diagnosticare rapidamente una possibile depressione post parto.

 

Un argomento che andrebbe trattato durante questa visita è anche la programmazione famigliare e la contraccezione. La ripresa dell’attività sessuale e il rischio di una gravidanza eccessivamente ravvicinata sono argomenti delicati che possono creare disagi nella donna ma anche nella coppia. È giusto porre al medico tutte le domande e le perplessità sull’argomento.

 

I controlli medici dopo il parto non devono trascurare il seno largamente coinvolto nella gestazione e nel puerperio e messo sotto pressione dall’allattamento.

Il seno è uno degli organi che subisce numerosi cambiamenti durante la gravidanza e il periodo successivo.

 

Già in ospedale, subito dopo il parto, sarà oggetto di controlli da parte di medici ed ostetriche, sia per quanto riguarda la produzione di latte, sia per la salute stessa della ghiandola mammaria, dei suoi dotti e del capezzolo. Sarà cura della mamma, una volta dimessa, controllarne integrità e condizioni e agire prontamente per evitare mastiti, galattocele o ragadi.

 

In caso di dolore, gonfiore e arrossamento, oppure se si presentano stati febbrili (non riconducibili alla montata lattea), sarà necessario parlarne prontamente con il medico o l’ostetrica di fiducia che sapranno consigliare il rimedio più adatto ed efficace.

 

I controlli medici dopo il parto per il neonato: in ospedale.

I controlli medici dopo il parto per il neonato: in ospedale.
Diritto d’autore : Irina Schmidt ©123RF.com

I controlli medici dopo il parto per il neonato: in ospedale.

 

Il bimbo appena nato subisce dei cambiamenti fisiologici importantissimi già dal primo respiro fuori dalla pancia della mamma. Con il primo respiro, infatti, la sua circolazione diventa autonoma: il sangue arriva per la prima volta a polmoni, fegato e reni, mentre il cordone ombelicale, nel quale si trovano tutti quei vasi sanguigni che lo mettevano in comunicazione indiretta con la mamma, non serve più e viene eliminato.

 

È necessario quindi valutare la salute e le condizioni del bambino subito dopo la nascita. Il test di Apgar valuta la vitalità del bambino monitorando in due volte (la prima entro il minuto dalla nascita, la seconda dopo il quinto minuto di vita) la frequenza cardiaca, la respirazione, il colorito, il tono muscolare e la reattività agli stimoli, definendo tramite una scala complessiva che va da 0 a 10 la salute del bambino.

 

Altri controlli medici dopo il parto a cui è sottoposto il bambino riguardano la corretta formazione del palato, le articolazioni della mandibola e quella dell’anca.

 

Successivamente il bambino viene pesato e misurato in lunghezza e circonferenza cranica.

 

Con una leggera palpazione sulla pancia vengono controllati anche gli organi interni. Per ultimo viene esaminata la testa e in particolare lo sviluppo delle ossa craniche.

 

Verrà poi stabilito il gruppo sanguigno del bambino.

 

Nei giorni successivi di degenza in ospedale il bambino verrà visitato, ne verrà controllata la bilirubina e la glicemia nel sangue, per far fronte in maniera tempestiva ad un eventuale ittero patologico. Il piccolo verrà poi nuovamente pesato.

 

Verranno effettuati screening audiologici e otorinolarigoiatrici per escludere problemi respiratori o uditivi, tra cui la sordità congenita. Verrà, inoltre, auscultato il cuoricino del neonato per valutare la funzionalità cardiaca e i polmoni.

 

Sempre in ospedale il bambino sarà sottoposto ad una rapida visita oculistica per valutare i riflessi di base e l’eventuale lo strabismo: l’occhio di un bimbo nato da poche ore non è ancora maturo per poterne definire i possibili difetti di vista come miopia o astigmatismo.

 

I controlli medici dopo il parto continuano per il neonato attraverso i periodici bilanci di salute

 

Per tenere sotto controllo lo sviluppo del bambino, sarà necessario che la mamma e il papà scelgano un pediatra di libera scelta che eseguirà una serie di controlli medici dopo il parto per verificare la crescita e i progressi del piccolo.

 

Questi controlli si chiamano bilanci di salute e vengono effettuati periodicamente:

• nel primo anno a 1,2,3,4,6,9,12 mesi;

• nel secondo anno a 15/18 e a 24 mesi;

• poi con cadenza annuale fino a 6 anni;

• a 10-12 14 e 16 anni.

 

Nel corso della prima visita il pediatra misurerà lunghezza, peso e circonferenza del cranio. Nel corso di questa visita si effettua la manovra di Ortolani-Barlow, cioè una semplice serie di movimenti che permettono di escludere la presenza della lussazione congenita dell’anca in età pediatrica. Verrà quindi prescritta un’ecografia alle anche da effettuare tra i 45 e i 60 giorni di vita per confermare il risultato del test del pediatra.

 

I genitori verranno anche informati del piano vaccinale nazionale.

 

In ogni caso ginecologi, ostetriche e pediatri potranno valutare di volta in volta la possibilità o la necessità di effettuare ulteriori controlli medici dopo il parto, dettati da situazioni e condizioni che variano di mamma in mamma e di bimbo in bimbo.



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