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Bonus latte artificiale 2021: a chi spetta e come fare domanda

di Maria Corbisiero

25 Novembre 2021

Il 18 Ottobre scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Numero 249, anno 162°, il decreto del Ministero della Salute che chiarisce chi sono i beneficiari del bonus latte artificiale 2021, quali sono i requisiti necessari per effettuare la domanda e quali le modalità per richiedere questo contributo economico.

 

Bonus latte artificiale 2021: a chi spetta e come fare domanda

Bonus latte artificiale 2021: a chi spetta e come fare domanda.
Foto diritto d’autore: ronstik© 123RF.com – ID Immagine: 65571394 con licenza d’uso.


 

Cos’è il bonus latte artificiale 2021.

Prima di approfondire nel dettaglio il bonus latte artificiale 2021 va chiarita l’importanza del latte materno, questo sussidio infatti non deve demonizzare o scoraggiare l’allattamento al seno i cui benefici, come specificato anche nel Decreto, restano indiscutibili:

“Ribadito che l’allattamento è la forma di alimentazione neonatale che migliora salute e benessere di donna e neonato, e che l’attuazione del presente decreto non deve ostacolare le attività di promozione, protezione e sostegno all’allattamento agite dalle regioni e province autonome”.

Per i motivi qui sopra esplicati, il Decreto attuativo del 31 Agosto 2021, provvedimento entrato in vigore il 19 Ottobre scorso, rappresenta una forma di contributo per l’acquisto di sostituti del latte materno (formule per lattanti) alle donne affette da condizioni patologiche che impediscono la pratica naturale dell’allattamento”.
In poche parole, si tratta di un sussidio destinato alle neomamme affette da specifiche patologie croniche o temporanee che impediscono l’allattamento al seno. La cifra erogata sarà pari ad un massimo di 400 euro l’anno, importo che può variare in base alla Regione o alla Provincia autonoma.

 

Bonus latte artificiale 2021: chi può richiederlo.

Oltre al non avere la possibilità di poter ricorrere alle banche del latte umano donato (BLUD), le neomamme che vogliono richiedere il bonus per l’acquisto del latte in formula devono avere i seguenti requisiti:

  • ISEE familiare che non superi i 30.000 euro all’anno;
  • Specifica patologia, sia cronica che temporanea, che preclude l’allattamento al seno.

 

Per quanto riguarda la determinazione delle patologie che impediscono la naturale pratica dell’allattamento al seno, sul Decreto si legge:

“Le condizioni patologiche che impediscono l’allattamento, non già diversamente normate, sono individuate secondo le indicazioni riportate del position statement 2015 della SIP, SIN SiCuPP, SIGENS”.

Nello specifico, le patologie permanenti, ossia croniche, sono:

  • infezione da HTLV1 e 2;
  • sindrome di Sheehan;
  • alattogenesi ereditaria;
  • ipotrofia bilaterale della ghiandola mammaria (seno tubulare);
  • mastectomia bilaterale;
  • morte materna.

 

Le patologie definite temporanee, condizioni mediche che, a differenza di quelle croniche, necessitano di una valutazione con cadenza mensile ai fini dell’assegnazione del bonus latte artificiale 2021, sono:

  • infezione da HCV con lesione sanguinante del capezzolo;
  • infezione da HSV con lesione erpetica sul seno o capezzolo;
  • infezione ricorrente da streptococco di gruppo B;
  • lesione luetica sul seno;
  • tubercolosi bacillifera non trattata;
  • mastite tubercolare;
  • infezione da virus varicella zooster;
  • esecuzione di scintigrafia;
  • assunzione di farmaci che controindicano in maniera assoluta l’allattamento;
  • assunzione di droghe (escluso il metadone);
  • alcolismo.

 

Le condizioni patologiche della neomamma, siano esse croniche o temporanee, devono essere valutate e certificate da uno specialista del Servizio sanitario nazionale (SSN), dipendente o convenzionato, più esattamente dal neonatologo del punto nascita o dal pediatra nel caso in cui la patologia sia stata identificata durante la gravidanza o al momento del parto, oppure dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta o da uno specialista nel caso in cui la malattia si manifesta dopo le dimissioni.

 

Bonus latte artificiale 2021: a chi spetta e come fare domanda

Preparazione del latte in formula.
Foto diritto d’autore: belchonock© 123RF.com – ID Immagine: 96096090 con licenza d’uso.


 

Bonus latte artificiale 2021: come si richiede.

Una volta ottenuta la certificazione che attesti l’impossibilità da parte della neomamma di poter allattare al seno, sulla base della stessa il neonatologo o il pediatra del punto nascita, il medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta o lo specialista devono prescrivere le formule per lattanti presenti nel registro nazionale così che la famiglia possa effettuare la domanda presso l’ASL. Nel caso di patologie temporanee, tale prescrizione dovrà essere rivalutata di mese in mese.
Le famiglie aventi diritto al bonus per l’acquisto del latte in formula potranno usufruire del contributo statale solo fino al compimento del sesto mese di vita del neonato.

 

Ricapitolando, per richiedere il bonus latte artificiale 2021 bisogna:

  • avere requisiti specifici (vedi ISEE e dettaglio delle patologie);
  • ottenere la certificazione medica che attesti la condizione patologica che impedisce l’allattamento al seno;
  • ottenere la prescrizione del latte formulato;
  • fare domanda all’azienda sanitaria locale (ASL) di appartenenza.

 

I prodotti sostituti del latte materno verranno distribuiti alle famiglie aventi diritto al bonus attraverso i presidi delle aziende sanitarie locali, dalle farmacie convenzionate, dai centri di riferimento presso i quali sono in cura le neomamme e da tutti i fornitori autorizzati.
Per quanto concerne il valore economico del bonus stesso, sul Decreto attuativo del Ministero della Salute si legge:

“La determinazione dell’importo effettivo da riconoscere agli aventi diritto che ne abbiano fatta richiesta è effettuata dalla regione o provincia autonoma sulla base del numero delle richieste pervenute nel rispetto del limite del finanziamento assegnato […] Le regioni e province autonome stabiliscono altresì le modalità e i termini per la richiesta del contributo da parte degli aventi diritto”.

Si evince che il contributo di massimo 400 euro annui per ogni neonato può variare in base alla modalità ed ai termini adottati da ogni singola regione o provincia autonoma.



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