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Perdere un bambino tra la folla: cosa fare

Perdere un bambino tra la folla, il proprio bambino, è una delle più grandi paure di un genitore. L’angoscia ti assale, il respiro si blocca ed il cuore sembra smettere di battere; con gli occhi si inizia a scrutare tra la marea di gente, a cercare, a volte invano, quella ...

di Maria Corbisiero

04 Marzo 2022

Perdere un bambino tra la folla, il proprio bambino, è una delle più grandi paure di un genitore. L’angoscia ti assale, il respiro si blocca ed il cuore sembra smettere di battere; con gli occhi si inizia a scrutare tra la marea di gente, a cercare, a volte invano, quella piccola presenza mentre si grida a gran voce il suo nome con la speranza di ricevere un’immediata risposta.
Jess Martin ha vissuto questa orribile esperienza e, proprio perché consapevole, ha voluto condividere con le altre mamme e i papà un trucco che può agevolare le ricerche di un bambino che si perde tra la folla.

 

Perdere un bambino tra la folla

Perdere un bambino tra la folla – Foto diritto d’autore: Mais© 123RF.com – ID Immagine: 162648663 con licenza d’uso.


 

Perdere un bambino tra la folla: il trucco di una mamma.

Jess ha perso il figlio mentre si trovavano in un parco giochi, un’esperienza che, pur essendosi conclusa in modo positivo, l’ha profondamente turbata. Il malessere scaturito da questa bruttissima esperienza l’ha spinta a diffondere la consapevolezza su questo problema e sulla possibilità di intervenire in modo più tempestivo adottando la tecnica del “looking loudly” (letteralmente tradotto in “guardando a voce alta”).
È stata proprio questa tecnica ad aiutarla a ritrovare il suo bambino e, in virtù del successo riscontrato, ha voluto informare tutti gli altri genitori dell’esistenza della stessa in modo tale da agevolare e velocizzare le ricerche nel caso mamma e papà possano perdere un bambino tra la folla.

 

Nel breve video postato sul suo profilo TikTok (@jesmartin è il nome del suo account social) la donna ha spiegato:

“Se sei in un parco divertimenti, in uno zoo, in un centro commerciale o qualunque altro luogo, e guardandoti intorno ti rendi conto che tuo figlio non è più con te, quello che vuoi fare è iniziare a cercarlo ad alta voce, non certo stare in silenzio”.

Come detto in precedenza, l’istinto porta un genitore a gridare il nome del proprio bambino disperso sperando che quest’ultimo, udendolo, gli risponda. Tale azione può non rivelarsi utile ai fini di una ricerca collettiva in quanto il genitore che grida un nome non fornisce alcuna indicazione specifica alle persone che gli stanno intorno, impedendo loro di aiutarlo in modo concreto.
La folla (persone a noi completamente sconosciute) non può collegare nell’immediato il nome del bambino disperso al suo volto, per questo nelle successive fasi della ricerca si tende a mostrare una foto del piccolo scomparso. La tecnica del “looking loudly” suggerita da mamma Jess invece contribuisce a catturare più velocemente l’attenzione dei passanti e a farli intervenire in modo più mirato e risolutivo.

“Quello che intendo è che inizi a gridare la loro descrizione mentre li cerchi con lo sguardo. Sarà tipo: sto cercando un bambino, cinque anni, capelli corti castani, occhi castani, caucasico, maglietta rossa della Nike, pantaloncini neri, scarpe nere”.

Perdere un bambino tra la folla e gridare non solo il suo nome ma la sua descrizione fisica e quella degli abiti che indossa consente alle persone intorno di focalizzarsi su un soggetto ben preciso, prima ancora che ne venga mostrata una foto.

“Ora ogni singola persona che è intorno a te cerca tuo figlio, non sarai il solo, e nel migliore dei casi qualcuno troverà tuo figlio e te lo restituirà”.

E se il bambino fosse stato preso da qualcuno? Secondo Jess Martin questa tecnica aumenterebbe la possibilità che il rapitore lasci andare il piccolo per paura di esser visto insieme a lui.

“Potresti sentirti stupido nel farlo, e forse lo sei, ma è molto meglio sembrare stupidi che dispiacersi”, ha spiegato la donna.

 

Perdere un bambino tra la folla: cosa fare prima di uscire.

È terribile dover pensare ad una simile eventualità ma organizzare un’uscita anche in base alla possibilità di poter perdere un bambino tra la folla può davvero fare la differenza nel ritrovamento di quest’ultimo. Quello che suggerisce mamma Jess sono semplici accorgimenti da adottare quando ci si reca in luoghi molto affollati come un centro commerciale, una fiera, un parco divertimenti, ecc., trucchi che non minano la spensieratezza della giornata ma possono diventare risolutivi in casi tragici. Ecco cosa fare prima di uscire di casa:

  • Vestire i bambini con colori vivaci: mamma Jess spiega di aver visto dei fratelli vestiti con delle tute rosa fluo, un tipo di abbigliamento che non passa di certo inosservato;
  • Scattare foto ai bambini prima di uscire: ciò consente di avere un’immagine precisa dell’aspetto che hanno quel giorno;
  • Scrivere il numero di telefono dei genitori sulle braccia dei figli: esistono anche dei braccialetti utili a questa funzione.

 

Infine, è importante educare il bambino a tale evenienza, spiegargli ed insegnargli preventivamente alcune regola da seguire nel caso in cui si perda tra la folla.

 

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