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La mamma di Tommaso, il bambino morto all’asilo: parla al Corriere della Sera

La mamma di Tommaso chiede privatezza: è un lutto profondo ed atroce quello della perdita di un figlio, lasciate in pace i genitori.

di Federica Federico

21 Maggio 2022

La mamma di Tommaso, il bambino morto all'asilo, rispetto del dolore

La mamma di Tommaso ama i bambini, lavora presso un asilo dell’Aquila, una struttura diversa da quella in cui si è consumata la tragica morte del figlio. Tommaso le somigliava, i colori, i tratti del viso e il carattere generoso e disponibile.

Affettuosi con tutti è così che il Corriere della Sera definisce sia A., la mamma di Tommaso, che il suo piccolo angelo.  

A. e il papà i Tommaso si conoscevano da sempre, la loro vita si è consumata nella stessa città e nelle stesse strade. I due abitavano in palazzi vicini, hanno nutrito un amore sincero e cercato Tommaso, il loro bambino, che sin dal suo arrivo è stata la più grande gioia.

 

I genitori di Tommaso avevano progettato il loro matrimonio, sarebbe dovuto avvenire il 3 luglio; ma adesso che Tommaso li ha lasciati da soli in questa vita, la cerimonia stabilita non si terrà più. È tempo di dolore questo per la mamma di Tommaso e per il suo papà e hanno bisogno di metabolizzarlo.

“La cerimonia era fissata per luglio, ma Tommaso non c’è e non ci sarà nessun matrimonio”, le parole della mamma di Tommaso. 

Oggi alle 15:30 la città dell’Aquila tornerà a stringersi intorno al dolore di una famiglia di concittadini, si terranno, infatti, i funerali di Tommaso. Vitadamamma ha deciso di non pubblicare, in nessuno dei nostri scritti dedicati a questa triste vicenda, né i nomi dei genitori né quelli di parenti del bambino deceduto. Tommaso è solo Tommaso, senza nessun riferimento ad alcun cognome. 

 

Molte fonti giornalistiche, proprio nel riportare cognomi e riferimenti, hanno involontariamente determinato quella che alla mamma di Tommaso appare come una “caccia alla volpe” e, molto dolorosamente, è lei stessa a sentirsi come la volpe braccata.

 

È giusto che le mamme della nostra community riflettano sui sentimenti che questa donna consegna alla stampa: “È un dolore privato, sovrumano, al di sopra di ogni sopportazione. Vogliamo viverlo per conto nostro, con le persone che ci vogliono bene. E invece ci troviamo esposti. Quello che stanno facendo è osceno”.

 

Queste le parole con cui si sfoga la donna che aggiunge: “Abbiamo bisogno di elaborare. Di renderci conto di ciò che è avvenuto. Abbiamo bisogno di silenzio intorno a noi. Chiedo a tutti di lasciarci in pace”.


La mamma di Tommaso inseguita attraverso i social

Stando a quanto riporta il Corriere della Sera, i contatti social dei genitori di Tommaso sono stati raggiunti da richieste volte a “braccare” la mamma e il papà del piccolo angelo, ai loro familiari ed amici sono stati domandati i numeri di telefono di questi genitori. 

 

Nella stessa società in cui Tommaso è morto, animata dalla fretta, dall’ansia, dalla fatica di tenere tutto insieme nel poco tempo di cui disponiamo, e complice la rete e la velocità di diffusione delle informazioni, si scivola anche nel voyeurismo: tutti vogliono vedere, sapere e spiare anche dinanzi a una tragedia che meriterebbe solo preghiere e silenzio.

 

La solidarietà e l’affetto, questo è quello che deve prevalere oggi, senza andare alla ricerca dei volti e dell’intimità di due genitori che meritano solo rispetto. 

 

Alle mamme della nostra community chiediamo soltanto una preghiera, se vi è possibile ricordate Tommaso alle 15:30 di oggi, orario in cui saranno celebrati i funerali, proprio nella Basilica di Collemaggio dove la mamma di Tommaso e il suo papà avrebbero dovuto sposarsi il prossimo 3 luglio. Una preghiera, un pensiero, un bacio al cielo o una candela faranno sì che questi genitori si sentano meno soli, ma nel rispetto della privatezza del loro dolore.



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