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Cos’è la depressione: sintomi e come riconoscerla

Sono sintomi spia della depressione, tra gli altri, apatia, perdita di energia, nervosismo, agitazione motoria, disturbi del sonno, insonnia e evitamento sociale

di Federica Federico

06 Ottobre 2022

Depressione

La depressione può colpire chiunque ed è una condizione invalidante capace di investire tanto la sfera emotiva di chi ne soffre quanto quella cognitiva

 

Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (Il DSM 5 redatto dall’APA, l’American Psychiatric Association) la include tra i disturbi psichici e l’OMS conferma che la depressione sta dimostrando la sua pericolosa diffusività. Entro pochi anni potrebbe rappresentare un’importante causa di invalidità conseguente a malattia divenendo, stando alle previsioni, seconda solo alle malattie cardiovascolari. 

 

Già questo dovrebbe aprire a più intensi dibattiti e approfondimenti sulle cause scatenanti e i possibili argini sociali, stimolando maggiore attenzione ai malati di depressione. Tuttavia le malattie dell’animo restano spesso ai margini, incomprese se non negate.

 

Come si manifesta la depressione

Quella del depresso è una difficoltà nella regolazione del tono dell’umore. Chi non ne soffre, infatti, stenta a capire quanto un congruo adattamento psichico alle stimolazioni esterne possa contare nel quotidiano:  tutto incide sul nostro umore e ad ogni accadimento, piccolo o grande, siamo chiamati a rispondere anche attraverso le nostre emozioni. 

 

La depressione innesca reazioni emotive non equilibrate, generalmente tendenti alla negatività, ovvero flesse verso il basso: un piccolo intoppo diventa una montagna impossibile da scalare, quello che per i più è un inconveniente blocca il depresso.

 
depressione, cos'è - sintomi

Chi soffre di depressione appare agli occhi del mondo come cronicamente insoddisfatto, sempre triste, sembra non trovare slanci e stimoli al punto che il suo corpo tende ad impedire il progredire degli eventi: non trova la forza di alzarsi al mattino o svolgere i compiti e le comuni attività quotidiane, perde motivazione al fare e resta in una condizione di dolorosa inoperosità.  

 

Il pericolo maggiore sta nella sovrapposizione dei pensieri negativi e pessimisti a tutte le cose della vita: se nulla di ciò che accade è bello, o perlomeno piacevole, la vita perde di senso e il futuro, celato dietro la coltre grigia, nemmeno si intravede più. Vista così la depressione è un baratro.

 

Chi soffre di depressione guarda al modo e a se stesso attraverso una lente opaca, poi grigia e infine nera: “Il mondo è brutto e io non valgo niente, pensa. La tristezza diventa apatia, l’apatia solitudine e tutto si trasforma in un dolore dal quale fuggire. La fuga è anche una fuga da se stessi

 

Cause della depressione

Le cause possono essere molteplici, ma ciò che conta particolarmente è che nella nostra società, dove emerge l’oggettivatile, il tangibile e l’apparente, il depresso fa spavento.  Spaventa il peso dell’anima e l’idea che dentro di noi vi sia un bene così profondo e fragile da essere capace di tanto male e di così tanta destabilizzazione.

 
Le profondissime ferite del depresso non si vedono, eppure ci sono.
 

Sintomi della depressione

Dalla disistima alla depressione post parto, il mal di vivere può avere molte manifestazioni i cui campanelli d’allarme comuni sono:

  • l’apatia
  • una diffusa perdita di energie e reattività
  • un frequente senso di affaticamento aggravato da disturbi del sonno o difficoltà ad addormentarsi e a dormire (insonnia); 
  • difficoltà di concentrazione che nei soggetti più giovani può tradursi anche in una difficoltà a sostenere i compiti di lavoro comune e a memorizzare;
  • difficoltà nel prendere decisioni;
  • tendenza a restare mentalmente fissati su pensieri negativi, cosiddetta ruminazione;
  • tendenza a svalutare la propria persona e il proprio comportamento, il depresso si critica sino al punto di sentirsi inadeguato se non incapace; 
  • agitazione motoria
  • nervosismo
  • mancanza di desiderio sessuale,
  • somatizzazione, alcuni dolori fisici, specialmente quelli che interessano il tratto gastrointestinale, possono avere natura somatica;
  • alterazioni del peso in calo o in aumento a seconda della risposta del depresso nel rapporto col cibo.
 

È ovvio che non basta l’osservazione di sintomi occasionali, per una diagnosi e necessario riferirsi al medico.

 
depressione, cos'è - sintomi

Depressione e evitamento sociale

Vittima del suo dolore il depresso fugge, evita persone e emozioni, la sua diventa una condizione di isolamento sociale. Senza volerlo, la fuga dalle emozioni si trasforma in una ulteriore causa di sofferenza perché chi vive accanto al depresso non si trova più nella condizione di poterlo aiutare, si sente scacciato, impotente e incapace di comprendere.

 

La depressione, se non curata, uccide: uccide prima l’animo della persona, poi il suo mondo affettivo, devasta gli animi di tutte le persone che gli stanno accanto e infine può spingere anche alla morte fisica (istinto suicida del gravemente depresso).

 

Cosa si può fare contro la depressione

La società dovrebbe interrogarsi sui suoi valori e provare a ridare ad essi un ordine etico che riporti in equilibrio la nostra natura di persone di spirito.

 
È un dovere sociale quello di smettere di guardare solo ciò che è visibile agli occhi. 
 
depressione, cos'è - sintomi

A partire dalla singola realtà familiare e dai nuclei sociali primari (famiglia e scuola) la depressione, come anche l’ansia o la ipersensibilità, andrebbe accolta con la delicatezza con cui si accolgono le emozioni fragili e i momenti preziosi. Non c’è un difetto dell’essere nella depressione, c’è, invece, una profonda sofferenza nel coordinare la risposta dell’animo al mondo e al suo divenire continuo, travolgente, emozionante e coinvolgente.



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