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Melania Rea: affidamento di Vittoria, presente Salvatore Parolisi udienza in corso

di Federica Federico

02 Dicembre 2011

MELANIA REA i SOSPETTI SUL MARITOSalvatore Parolisi, proveniente dal carcere di Teramo, è a Napoli, ha chiesto ed ottenuto di prendere parte all’udienza per l’affidamento di sua figlia Vittoria.

Parolisi, unico accusato del delitto Rea, indagato e detenuto per l’omicidio della moglie, ha trascorso le ore che hanno preceduto il dibattimento – ora in corso – presso la struttura penitenziaria di Santa Maria Capua Vetere.

Molte e contraddittorie sono state le notizie e gli umori che hanno preceduto questo dibattimento; proviamo a fare chiarezza sui modi e i caratteri dell’udienza di oggi:

Vittoria Parolisi è la figlia di Melania Rea e Salvatore Parolisi, resta orfana della madre in data 18 aprile scorso ma sino all’arresto del padre non si pone nessuna implicazione relativa alla sua gestione legale. Con l’arresto del padre, invece, nasce un problema giuridico:

non potendo il “naturale” responsabile (ovvero papà Salvatore) prendersene quotidianamente e costantemente cura diviene necessario che la piccola resti affidata in punto di legge – e non solo de facto – a qualcuno legittimato a “decidere per lei e nel suo interesse”, quindi a curala. Serve un tutore legale.

La bimba risiede al momento presso i nonni ed a loro è temporaneamente affidata: l’udienza in corso dinnanzi al tribunale per i minori di Napoli servirà a determinare l’affidamento della bambina, individuando, per la stessa, un legale tutore.

I giudici dovranno considerare le opportunità migliori per Vittoria in termini di crescita e sereno sviluppo; in questi casi la decisione giudiziale è ispirata all’interesse primario del minore.

I nonni Rea e lo zio Michele hanno dimostrato di avere la massima e migliore attenzione nei confronti della bambina, mantenendo pure un sereno equilibrio nei rapporti parentali con la famiglia di Parolisi. Insomma la scelta del tutore non dovrebbe essere complicata.

Le voci giornalistiche che si sono accavallate in questi giorni hanno, però, confuso più argomentazioni:

le indagini sul caso Rea sono in fase investigativa, Salvatore Parolisi è indagato, la sua detenzione non dipende da alcuna condanna, contro di lui ci sono soli indizi, manca una prova regina, tant’è che ancora si procede nelle investigazioni e nemmeno si è entrati nella fase giudiziale, neanche è stato domandato il rinvio a giudizio dell’indagato. Ciò posto è poco probabile che la decisione del Tribunale napoletano andrà oltre un affidamento temporaneo della piccola Vittoria. Affidamento da rivedersi a processo concluso – presumendo che il processo sarà, appunto, la prossima tappa del caso Rea, corollario natural dell’iter investigativo che dovrebbe terminare nel mese in corso.

E la stessa richiesta avanzata dalla Procura in relazione alla revoca della patria potestà al Parolisi appare prematura. Essa fonda su una presunzione tutta da accertare.



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