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Tosse nei bambini: guida pratica per riconoscere la tosse

di Federica Federico

24 Novembre 2021

La tosse è il principale sintomo riferito ai pediatri durante l’inverno, è questo, infatti, il tempo dei raffreddori e delle influenze che, si sa, portano infiammazioni e causano sovrapproduzione di muchi, tutti fattori scatenanti della tosse nei bambini.

tosse nei bambini e a cosa prestare attenzione

Bambino con la tosse. Cosa fare in caso di tosse nei bambini e a cosa prestare attenzione.
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galitskaya ©123RF.com

 

Quando preoccuparsi per la tosse nei bambini

Le mamme e i papà percepiscono la tosse come un malessere che li muove a preoccupazione, per rassicurarli possiamo subito dire, senza paura di essere smentiti, che nella maggior parte dei casi il bambino sta bene malgrado la tosse. In più del 90% dei casi la tosse nei bambini non è spia di alcuna condizione di rischio. La tosse è la risposta fisiologica dell’organismo a uno stimolo: qualcosa stimola le vie aeree e l’organismo reagisce respingendo verso l’esterno l’agente infastidente, per esempio il catarro, la polvere, eccetera.

Cosa provoca la tosse nei bambini

Alla luce di quanto detto, la classica e più diffusa risposta alla domanda: “Cosa provoca la tosse nei bambini” non è del tutto puntata: la tosse nei bambini non è provocata dal raffreddore o dall’allergia, essa è la risposta dell’organismo all’agente esterno che stimola le vie aeree, per esempio il muco o la polvere, ma potrebbe essere anche un corpo estraneo, infatti tossisce anche il bambino a cui è andato il boccone di traverso.

 

La tosse più preoccupante e che merita una osservazione da parte del pediatra è la tosse continua, persistente, quella accompagnata da sibili respiratori o da alterazioni del tono della voce e del pianto, quella lungamente accompagnata da secrezioni giallo-verdastre e quella associata a febbre o forte affaticamento del bambino. È estremamente importante osservare la tosse e riportare al pediatra le giuste informazioni sul suo modo di manifestarsi nel bimbo.

  • La tosse è grassa (c’è catarro o muco) oppure è secca?
  • La tosse è abbaiante?
  • Ma soprattutto con che frequenza il bambino tossisce e ci sono dei momenti particolari in cui lo fa?

Una tosse notturna, abbaiante e accompagnata da un alterazione del tono della voce e-o del pianto può essere spia di una laringite.

Come riconoscere la laringite e come calmare gli attacchi di tosse notturna che questa condizione tipicamente determina.

 

Durata della tosse nei bambini

Oltre a riferire al pediatra il modo in cui la tosse si manifesta, è importante riportargli la durata. La tosse continua è più rilevante di un attacco di tosse sporadico, per quanto forte possa essere. I genitori possono spaventarsi molto dinnanzi a un violento attacco di tosse, specialmente quando si conclude col vomito. Questo può accadere, per esempio al mattino quando il latte caldo stimola i depositi di muco che staccandosi fanno da stimolo nelle vie aree e possono scatenare tosse e persino vomito. Se, dopo aver vomitato, il bambino si riprende e il ritmo della sua quotidianità si normalizza, quel vomito va considerato come sporadico, le nonne dicono che il bimbo si è liberato dai muchi.

La tosse continua è tipica delle irritazioni dell’apparato bronchiale, dell’asma, delle infezioni più serie, come la bronchite e merita attenzione. La durata è importante e va valutata anche in relazione alla qualità delle secrezione e alla corrispondenza o meno con la febbre. In relazione al rapporto muco tosse duratura, i genitori possono fare loro stessi una valutazione da riferire al pediatra: quando il siero è biancastro comunemente l’infezione sarà virale; i muchi giallo-verdi densi o collosi possono essere, invece, spia di infezioni batteriche o di sinusiti.

 

Come curare la tosse nei bambini

La tosse non sempre si risolve velocemente. Sulla scorta di questa consapevolezza diffusa, le mamme e i papà, quando si tratta di curare la tosse, chiedono al pediatra di renderla almeno più sopportabile. La tosse è un fisiologico meccanismo di difesa, i mucolitici non sono adatti ai bambini piccoli (non si usano sotto i due anni di vita) e la pediatria moderna non è propensa a farne molto uso nemmeno nei più grandi. Tutto questo perché di fatto conviene osservare l’evoluzione del sintomo tosse.

Il sintomo tosse permette di:

  • prestare attenzione alle cause che la scatenano,
  • confermare o smentire la diagnosi,
  • valutare l’appropriatezza della cura.

In altre parole, il modo in cui si comporta la tosse è un elemento confermativo o meno della diagnosi e della cura.

Care mamme e cari papà, mettetevi il cuore in pace: la tosse è un sintomo che i dottori non sempre possono spegnere, anche per ragioni di opportunità in relazione alla terapia indicata.

 

Come calmare la tosse nei bambini

Fatto salvo il riferimento al pediatra e l’importanza di allertarlo in presenza di tosse continua, tosse con febbre, tosse con muchi giallo-verdastri, se la situazione perdura nei giorni, e precisato che il parere del medico non è sostituibile in alcun modo, vi sono dei rimedi casalinghi, se vogliamo rimedi della nonna, per calmare la tosse nei bambini e prevenirla. Ve ne parliamo con particolare riguardo alla tosse notturna che, inficiando il sonno, ha conseguenze anche sull’umore (pure i genitori non dormono e anche loro diventano irritabili).

Sono rimedi casalinghi e della nonna per calmare la tosse nei bambini:

  • pulire il nasino;
  • arieggiare gli ambienti;
  • mantenere un buon tasso di umidità ambientale;
  • far bere molto il bimbo;

Tosse nei bambini e pulizia delle vie aeree

Mantenere pulite le vie aeree, ovvero pulire il nasino del bambino aiuta a prevenire la tosse e a lenirla se il piccolo è già raffreddato, bisogna pulirgli il naso con una soluzione fisiologica o acqua marina sterile oppure aspirare il muco con un aspiratore specifico.

 

Tosse nei bambini e aria secca

L’aria secca aggrava la tosse, pertanto può essere d’aiuto:

  • umidificare la casa,
  • arieggiare gli ambienti, soprattutto prima del sonno,
  • far respirare aria pulita e fresca al bimbo che ha un attacco di tosse.

L’umidità protegge la mucosa, al contrario l’aria secca e calda è controproducente. I termosifoni, le stufe, quelle grandi ma anche quelle piccole da bagno, il riscaldamento dell’auto, eccetera sono tutti strumenti che seccano l’aria.

 

Tosse nei bambini e idratazione

Per mantenere umide le mucose è altrettanto importante l’idratazione del bambino. L’acqua, inoltre, è considerata come il migliore mucolitico naturale pertanto somministrare molti liquidi al bambino: acqua, leggere tisane poco zuccherate, camomilla, latte e miele. Se l’organismo del bambino è male idratato le mucose si seccano. Anche un’ alimentazione ricca di verdura, frutta e agrumi risulta benefica per le mucose, protegge, inoltre, il corpo dalle aggressioni esterne poiché le vitamine contribuiscono a rafforzare il sistema immunitario del piccolo.

 

Tosse nei bambini e fumo passivo

Non fumare in casa deve rappresentare una regola per tutti, mai derogabile. Non è cosa buona fumare nelle stanze in cui si trova il bambino, è assolutamente nocivo fumare dove il bimbo riposa ed è anche sbagliato esporre il bambino a fumi di stufe o camini.

Tosse nei bambini, guida

Tosse nei bambini, guida pratica al tipo di tosse: come riconoscerla. Diritto d’autore: kwanchaichaiudom 123RF.com con licenza d’uso

 

Tipi di tosse nei bambini, guida pratica per riconoscere di che tosse si tratta

La tosse può presentarsi in modi diversi, l’abbiamo già detto, ma come possiamo distinguerla? Qui di seguito vi offriamo una piccola guida per distinguere i diversi tipi di tosse, le loro cause ed i possibili rimedi.

  • Tosse secca: potremmo definirla una tosse dolorosa perché irrita la gola e il bambino manifesta questa percezione, è una tosse che si presenta in assenza di muco, cosiddetta non produttiva.
  • Tosse grassa o produttiva: chiamata anche “tosse bianca”, in generale segue la tosse secca ed è caratterizzata da un’abbondante produzione di muco.
  • Tosse convulsiva: forma violenta nella quale, in seguito ad una serie di rapidi colpi di tosse, segue un’inspirazione brusca e sonora. Un forte attacco di tosse può determinare un episodio occasionale di vomito.
  • Tosse asmatica: è una tosse secca e molto fastidiosa, perché di frequente è accompagnata da fischi, sibili e da difficoltà respiratorie.
  • Tosse canina o abbaiante ( chiamata cosi perché ricorda il latrato di un cane).

Tosse notturna, quando il bambino ha la tosse di notte

La notte è il momento preferito dalla tosse secca e specialmente dalla tosse da laringite, spesso la causa è l’aria secca e un attacco di tosse notturna può capitare anche se il piccolo non è raffreddato ed è andato a dormire in ottime condizioni di salute. Acquisito che i riscaldamenti accesi possono mettere a rischio le sue mucose e provocargli tosse di notte, per prevenire la tosse nei bambini durante le ore notturne:

  • arieggiate la stanza prima del sonno;
  • in caso di tosse aprite la finestra e, facendo attenzione a coprire il bambino per evitare sbalzi di temperatura, favorite la respirazione di aria fresca.

 

Tosse nei bambini, quella secca è causata spesso dalla secchezza delle mucose. Un piccolo promemoria per mamme e papà:

il caldo secco irrita la mucosa delle vie respiratorie, oltre a ispessire e far stagnare i muchi che si producono normalmente. Allo stesso modo, quando l’aria è secca, i filamenti microscopici della mucosa, che permettono l’espulsione del muco, sono meno mobili e favoriscono il problema.

 

Tosse allergica nei bambini, termosifoni e polvere

Un altro effetto negativo dei termosifoni, che non tutte le mamme e i papà conoscono, è che l’aria calda si muove per convessione fino all’alto, trasportando piccole particelle di polvere, che si trasformano in altri fattori irritanti. Pertanto, se il vostro bambino è allergico alla polvere, considerate di tenere acceso il termosifone della sua stanza durante la notte solo se è strettamente necessario, in modo da attenuare il più possibile l’effetto irritante dell’aria calda.

 

Piccolo promemoria, chiariamo alle mamme cosa sono i mucolitici:

I mucolitici sono quegli sciroppi che sciolgono il muco o bloccano la produzione di muco. Quando i bambini sono molto piccoli non possono prendere i mucolitici (qui un approfondimento sul tema). Tenete sempre conto che la cosa migliore è che il corpo risolva il muco da solo. I sedativi, invece, sono quegli sciroppi che sedano, ovvero leniscano la tosse. Il calmante della tosse va valutato di concerto col medico sempre in considerazione del fatto che la tosse è un sintomo e che nasconderlo può interferire o con la diagnosi o con la valutazione della giustezza della cura


Articolo originario 31 Gennaio 2012 – Aggiornato al 24 Novembre 2021

Fonti: pediatalk e mibebeyyo



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