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Consumo di omega-3: bimbi intelligenti e QI alto. La nutrizionista

di Dott.ssa Lucia Auletta

27 Luglio 2010

Per la futura mamma non sono necessarie particolari limitazioni dietetiche. Oggi giorno l’attenzione pare rivolta al consumo dei cosiddetti omega-3 ma cerchiamo di conoscerli un po’ più da vicino.

I grassi omega-3 di cui sono ricchi pesci quali trote, sardine, sgombri, salmone, pesce spada,aringa, sono  i nostri alleati grassi che fanno bene a cuore e arterie e perché no sono la chiave per far crescere bimbi intelligenti. Infatti l’analisi dei dati raccolti da uno studio a lungo termine fatto su gestanti che hanno consumato omega3 durante la gravidanza mostrano come ciò  sia fondamentale per lo sviluppo del QI(quoziente intellettivo) del nostro bambino. Un basso apporto di omega-3 corrisponde a un basso QI per il piccolo.

A rischio sarebbero anche le performance motorie e la capacità di coordinazione tra mano e occhio.

È emerso che le gestanti che assumevano la quantità più bassa di grassi omega-3 con maggiore probabilità divenivano  mamme di bimbi con un QI mediamente di sei punti più basso rispetto a quello di coetanei le cui mamme consumavano durante la gravidanza adeguate quantità di cibi che danno un apporto di omega-3.

Invece quelle con il più alto apporto di omega-3, grazie al consumo di pesci quali sardine e sgombri o altre sorgenti di omega-3 nella dieta, hanno bimbi che già a tre anni e mezzo superano tutti in quanto a performance motorie.

Questi condizionamenti sul cervello e sull’intelligenza dei bambini si comprendono alla luce del fatto che il 60 per cento del sistema nervoso è costituito da grassi. Il nostro corpo non è in grado di produrre autonomamente omega-3, per questo l’assunzione di alcuni cibi diviene essenziale soprattutto durante lo sviluppo  del feto e nel periodo della crescita.

Per questo si consiglia alle gestanti di mangiare almeno due volte a settimana una porzione di pesce grasso, che fornisce un buon apporto di omega-3.

Ovviamente non solo il pesce è fonte di tali grassi buoni ma anche legumi noci olio di girasole, di soia, e soprattutto di oliva.

Per le mamme vegetariane l’alternativa può essere rappresentata da semi di zucca e di lino, ma la quantità da ingerire per avere un apporto comparabile di omega-3 deve essere di almeno due cucchiai da tavola al giorno.

Utile è limitare l’assunzioni di grassi animali (burro, strutto, carni grasse, formaggi grassi) in favore di grassi vegetali (olio di oliva), usato preferibilmente a crudo.

E’ sana abitudine consumare tutti i giorni olio extravergine di oliva, è possibile alternare il consumo di olio di semi di lino e olio di girasole per completare l’introito di acidi grassi essenziali, non bisogna eccedere comunque nelle quantità. Limitare il consumo di burro e utilizzarlo solo a freddo, mai cotto. Evitare il consumo di lardo, strutto, margarina e salse (maionese, ketchup)

Limitate piuttosto  il consumo di dolci e pasticceria industriale ricchi di grassi saturi e zuccheri semplici, nocivi allo stato di salute generale e responsabili di accumulo di peso. Abolire le caramelle, i cioccolatini ripieni ed elaborati, le gomme da masticare, anche se “senza zucchero”.


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