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Melania Rea: Salvatore Parolisi richiesta giudizio abbreviato condizionato

di Redazione VitaDaMamma

29 Febbraio 2012

parolisi rea

Salvatore Parolisi attende in carcere a Teramo l’espletamento del processo a suo carico; in aula di giustizia verrà esaminata l’accusa di omicidio aggravato, si ripercorreranno i momenti della vita di Melania alla ricerca del movente e delle “ragioni” dell’assassino se ne ricostruirà la morte.

Secondo l’impianto accusatorio, strutturato dalla Procura, Salvatore Parolisi avrebbe ucciso la moglie nell’intento di liberarsi dal giogo emotivo esercitato su di lui dalla donna e dal legame coniugale. Di fatto Salvatore tradiva Melania, cercava soddisfazione ed appagamento fuori dal matrimonio, mentiva alla moglie, tesseva da due anni la trama di una stabile relazione amorosa con una sua ex allieva e, a quanto pare, usava ingannare anche l’amante. È recentemente emerso che l’ex caporal maggiore usasse inoltre intrattenere rapporti via chat con diversi transessuali che, pur non avendo mai incontrato fisicamente, contattava con sistematica frequenza.

Parolisi sarebbe ad un tratto divenuto vittima dei suoi stessi vizi, trovandosi in una stringente morsa dalla quale l’uomo non riusciva a svincolarsi. Timoroso, vile e spaventato dalle sue stesse menzogne avrebbe scelto la violenza come reazione ai propri errori, come irragionevole via di fuga.

La prima udienza del processo per l’omicidio di Melania Rea, appunto a carico dell’ex caporalmaggiore, era prevista per lunedì 27 febbraio ma è slittata a data da destinarsi. Come mai le porte dell’aula giudiziaria non si sono aperte?

Il collegio difensivo di Salvatore Parolisi ha avanzato la richiesta di giudizio abbreviato condizionato.

Condizionato a cosa? Gli avvocati Valter Biscotti, Nicodemo Gentile e Federica Benguardato chiedono al gip del Tribunale di Teramo, Maria Tommolini, si l’espletamento del rito attraverso la formula del giudizio abbreviato

ma non prima di avere effettuato alcuni nuovi accertamenti peritali. In particolare domandano una nuova perizia volta a stabilire con maggiore precisione l’ora del delitto.

Sin da subito l’ora della morte di Melania è stata messa in discussione dai legali di Parolisi. Di fatto la determinazione del momento preciso del decesso condiziona tutta l’evoluzione processuale e potrebbe mettere in crisi l’impianto accusatorio.

Il gip Maria Tommolini, ha in mano le carte processuali, sta esaminando la richiesta avanzata dai legali di Parolisi e la decisione in merito all’istanza dovrà arrivare entro il termine massimo del 12 marzo.



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