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Costa Allegra: passeggeri ritornati in Italia

di Maria Corbisiero

02 Marzo 2012

costa allegra incidenteRitornati in Italia i passeggeri della Costa Allegra

Finita, conclusa, terminata, chiusa, sono queste le principali parole che, in questo momento, i passeggeri, per fortuna ora ex, della nave da crociera Costa Allegra stanno pronunciando.

Arrivati stamattina, alle ore 5:50, all’ aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino a Roma, i 36 passeggeri e circa una ventina di membri dell’equipaggio, hanno potuto tirate finalmente un sospiro di sollievo, con i piedi, è il caso di dirlo, ben saldi sul terreno. L’aereo della compagnia Neos che li trasportava è successivamente ripartito in direzione Malpensa per accompagnare gli altri passeggeri con destinazione Milano.

Stanchi e chiaramente provati da questa disavventura, i passeggeri sono stati accolti dal personale della Costa Crociere e da quelli degli Aeroporti di Roma, in attesa di indicazioni su quali mezzi li avrebbero poi condotti alla loro destinazione definitiva: casa.

Immancabili i primi commenti rilevati dai giornalisti che li hanno attesi per poter rilevare le dichiarazioni su una vicenda che, a così poca distanza dalla tragedia che ha colpito la Costa Concordia, arenata di fronte l’isola del Giglio, ha quasi dell’incredibile.

I principali rammarichi sono stati rivolti alle pessime condizioni igieniche e ambientali nelle quali versavano i passeggeri:

“Non sapevo dove poter andare al bagno; la nave era piena di feci in alcuni punti, la puzza”

“E’ stata comunque dura la puzza, i bagni inutilizzabili, il caldo, il sole a picco a 40 gradi. Si stava meglio la notte che il giorno”

costa allegra incidente“L’igiene è stato il peso più grande, ma in tali condizioni non si poteva pretendere di più”.

Parole di elogio, anche se non eclatanti, sono invece state rivolte al trattamento che il personale ha riservato ai viaggiatori di quest’odissea:

“Siamo comunque stati assistiti bene, il personale si è sfinito per noi.”

“Comunque l’assistenza del personale è stata soddisfacente”

“Ci hanno assistito abbastanza bene, non possiamo lamentarci, un po’ di paura all’inizio, ma nulla di grave.”

Un solo passeggero intervistato ha voluto porre all’attenzione di tutti il comportamento, da lui ritenuto indegno, di alcuni suo compagni di sventura:

“Mi ha lasciato sconcertato il fatto che solo un’ora dopo l’incendio, già molti pensavano all’indennizzo e al risarcimento da chiedere, piuttosto che pensare che si poteva rischiare la vita. Si pensa subito ai soldi e non a valori più importanti”.

Pareri differenti, anche se alcuni concordanti, su una vicenda che li ha sicuramente colpiti nel profondo, anche se ad un’unica domanda tutti hanno dato la stessa unanime risposta:

“Perché non ha voluto proseguire la vacanza? Non era proprio il caso”.



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