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Annegamento bambino: prevenzione e primo soccorso

Licia

di Mamma Licia

07 Agosto 2010

 

Tempo di vacanze, tempo di bagni… a mare, in piscina, al lago, nel fiume, ma anche a casa. La sicurezza è d’obbligo, soprattutto quando a stare a contatto con l’acqua sono i nostri bambini.

 

Annegamento bambino: prevenzione e primo soccorso.

Annegamento bambino: prevenzione e primo soccorso

Dopo i traumi, l’annegamento rappresenta la seconda causa di morte accidentale in età pediatrica. Ha una maggiore incidenza sotto i 5 anni d’età per gli annegamenti in ambiente domestico e in età adolescenziale per qielli in piscina ed in mare, con una maggiore prevalenza del sesso maschile.

 

Bastano pochi accorgimenti per evitare tristi incidenti con conseguenze spesso fatali.

La prevenzione:

 

–         non lasciare mai soli i bambini nella vasca da bagno o in piscina o al mare;

–         mettere sul fondo della vasca un tappetino o appositi adesivi antisdrucciolo;

–         fare attenzione all’uso degli oli da bagno: rendono il fondo della vasca molto scivoloso e quindi pericoloso;

–         evitare l’accesso del bambino ad ambienti in cui si trovano vasche o grossi contenitori ripieni di acqua;

–         mettere in prossimità della vasca e della doccia appositi maniglioni;

–        far passare almeno 3 ore dopo un pasto completo e 2 da uno spuntino prima di immergersi in acqua e non fare il bagno se si sono bevute bevande ghiacciate;

–         controllare sempre la temperatura dell’acqua prima di una immersone ed entrare in acqua gradualmente: la differenza di temperatura tra il corpo umano (37°C) e l’acqua (18-27°C acqua di mare) provoca una reazione tanto maggiore quanto più l’acqua è fredda;

–         insegnare ai bambini a nuotare il più presto possibile;

–         recintare sempre “a prova di bambino” le piscine private;

–         tenere vicino ai bordi della piscina una ciambella salvagente e una lunga stecca, utili per il soccorso;

–         in barca, chi non sa nuotare dovrebbe sempre indossare il giubbotto salvagente;

–         ricordare al bambino di non sforzarsi di tenere il fiato sott’acqua (rischia di perdere i sensi) e di nuotare sempre in compagnia di qualcuno;

–         fare attenzione agli specchi d’acqua dai fondali irregolari (fiumi, laghi), di cui non si vede il fondo perché si corre il rischio di rimanere intrappolati.

 

Annegamento bambino: prevenzione e primo soccorso

 

Se purtroppo, però, dovesse capitare che il vostro bimbo ha inghiottito troppa acqua rischiando un annegamento cercate di mantenere la calma, chiamate immediatamente i soccorsi e nel frattempo attuate queste misure di urgenza:

 

  • allontanate il bambino dal pericolo;
  • liberate le vie aeree dal vomito o dal materiale estraneo che possono essere causa di aspirazione o ostruzione;
  • coprite il bambino per combattere il raffreddamento del corpo;
  • se il bambino è cosciente, tranquillizzarlo, metterlo in posizione semiseduta per facilitare la respirazione ed aiutarlo ad espellere il liquido presente nelle vie aeree praticando pacche sul torace;
  • se il bambino non è cosciente sarebbe opportuno conoscere e sapere effettuare le manovre di rianimazione cardiorespiratoria in attesa dei soccorsi avanzati.

 

Le informazioni sopra riportate sono tratte da “La salute e la sicurezza del bambino”- Quaderni per la salute e la sicurezza – ISPEL (Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro)

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