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Mangiare troppa carne rossa fa male?

di Mamma Simona

24 Maggio 2012

Consumo di carne rossa e tumori? Sembra sempre più accreditata la teoria di questo binomio… ma non solo….

La teoria non è nuova, se ne parla già da tempo, ma recenti studi hanno legittimato una seria preoccupazione.

La Harvard School of Public Health di Boston ha condotto uno studio, analizzando 38mila uomini per ben 22 anni e 83mila donne per 28 anni, ad inizio monitoraggio tutti sani.

I risultati sono allarmanti: coloro che consumavano una porzione di carne rossa al giorno non trattata, hanno mostrato un aumento di rischio del 13% di mortalità.

Chi invece consumava giornalmente una porzione di carne trattata (hamburger in primis ma anche insaccati, pancetta e annessi) ha raggiunto il 20% di aumento del rischio rispetto a coloro che seguono un’alimentazione equilibrata nella norma.

A dimostrazione di ciò, i ricercatori hanno evidenziato che coloro che sostituiscono la carne rossa con un piatto proteico di altra natura (come pesce, pollame, legumi), invertono la tendenza: riducendo del 14% il rischio di mortalità.

Il rischio di mortalità si traduce in malattie cardiovascolari e tumori, ovvero sostanzialmente: diabete di tipo 2, ictus, patologie coronariche e diverse manifestazioni tumorali.

Le carni “lavorate” conterrebbero sì ferro, sodio, nitriti e grassi saturi positivi per l’organismo, ma anche agenti cancerogeni “attivati” in fase di cottura e lavorazione.

Per qualcuno (i vegani e vegetariani) mangiare carne non è “eticamente corretto” e nemmeno eco-sostenibile, ora si scopre che addirittura la carne rossa ha pesanti controindicazioni rispetto il nostro benessere… un motivo in più per introdurre nella nostra dieta alimenti sostitutive come legumi e soia!



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