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Zanzare rimedi efficaci

di Mamma Simona

06 Giugno 2012

Con la bella stagione, arriva anche lei, la zanzara, che infastidisce le nostre serate all’aperto e non solo….

L’estate si avvicina e con lei iniziano ad arrivare le odiose zanzare, che disturbano il nostro sonno ed ora, grazie all’importata zanzara tigre arrivata nel ’90 nel nostro paese, anche il giorno.

La zanzara tigre ha un comportamento aggressivo, prediligendo i bambini come potenziali “vittime” che individua con facilità grazie al loro alto metabolismo e alla predilezione per il movimento.

Inoltre funge da veicolo per alcune malattie virali, fino a poco tempo fa diffuse solo in zone tropicali mentre ora presenti anche in Europa come la febbre da Chikungunya e la Dengue, grazie all’incremento dei viaggi all’estero.

La zanzara che punga un individuo malato, viene infettata ed è potenziale agente infettante a sua volta.

La febbre di Chikungunya ha avuto un episodio epidemico nel nostro paese nel 2007, dunque si tratta di una realtà ben presente, anche se ignorata dalla maggioranza. Si manifesta con febbre alta, nausea o vomito, dolori alle giunture, brividi e cefalea, a volte macchie emorragiche cutanee; rimane 2-4 giorni in incubazione prima di manifestarsi per 6-10 giorni (in genere con 4 giorni di febbre molto alta, che tende a calare per 2-4 giorni per poi rimanifestarsi alta con eventuale eruzione cutanea pruriginosa). Si tratta di una malattia che si risolve in modo spontaneo, ma possono permanere a lungo dolori muscolari.

Per proteggersi dall’aggressione delle zanzare sono utili le zanzariere alle finestre e porte e gli insetticidi, anche se è stato dimostrato che i prodotti chimici utilizzati per la disinfestazione sono tossici sia per l’uomo, gli animali e per i vegetali, depauperando i naturali meccanismi di difesa dell’uomo.

L’alternativa valida è la lotta larvicida e il monitoraggio delle aree “infestate”.

E’ utile coprire con coperchi di plastica, zanzariere i contenitori utilizzati per la raccolta di acqua piovana come cisterne, bidoni, bacinelle ecc…

Esistono le “ovitrappole“, ovvero dei finti vasi di plastica nera che attraggono la madri zanzare in quanto luogo apparentemente ideale per la nidificazione, reso tale dalla presenza di acqua e una piastra di masonite-faesite, usata dalla zanzare tigre per deporre le uova. In realtà è una trappola poiché le larve nate dalle uova restano imprigionate, non riescono ad uscire. Questa soluzione può essere usata sia sui balconi che nei giardini.

Consigli per contrastare la presenza di zanzare e la loro proliferazione:

  • I cortili offrono spazi ideali alla proliferazione di tali animali. E’ corretto predisporre la pulizia di tombini e pozzetti vari un paio di volte all’anno, utilizzare una zanzariera di copertura e se non bastasse trattare con larvicidi osservando cicli di trattamento ogni due settimane.

  • Occorre accertarsi che le grondaie dei tetti siano pulite e libere da ostruzioni che favorirebbero ristagno di acqua.

  • Nei vasi dei cimiteri che contengono fiori è importante utilizzare un prodotto larvicida o sostituire i fiori freschi con fiori secchi o in plastica.

  • Evitare di far ristagnare acqua nei sottovasi su balconi o nei cortili e giardini. Esiste un prodotto a base di bacillus thuringiensis israelensis, larvicida specifico acquistabile in farmacia, da porre frequentemente nei sottovasi.

  • Cambiare spesso acqua nelle bacinelle in cui si abbeverano gli animali e provvedere alla pulizia.

  • Nei ristagni d’acqua ornamentali come fontane, laghetti, stagni, pozzi è utile introdurre il gold fish, il “pesciolino rosso” che si ciba di larve di zanzare.

  • Nelle aree a clima umido, è importante attuare un piano di disinfestazione tramite larvicidi che interessi fognature, luoghi di ristagno di acqua ecc….

L’esperienza insegna che risulta poco efficace il trattamento di disinfestazione degli esemplari adulti in aree aperte, meglio optare per i larvicidi.



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