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Influenza H1N1 morti: influenza A decessi 15 volte superiori alle stime

di Mamma Licia

27 Giugno 2012

Secondo la rivista medica The Lancet, nel 2009, la pandemia di influenza A, causata dal virus H1N1, avrebbe fatto un numero di morti superiore a quello che è stato dichiarato.

I decessi confermati dall’OMS erano stati 18.500 nel primo anno (tra aprile 2009 e agosto 2010), ma lo studio pubblicato sulla rivista scientifica ne ha contati tra i 151.700 e i 575.400: 15 volte di più di quelli dichiarati.

Le stime ufficiali non hanno probabilmente tenuto conto delle morti che hanno colpito le persone che avevano meno di 65 anni (l’80%).

Infatti, mentre l’influenza stagionale provoca decessi soprattutto tra gli anziani, quella “suina” del 2009 è stata letale anche per molte persone più giovani. Inoltre la sua virulenza non è stata la stessa a seconda della regione.

In Africa e nell’Asia sud-orientale si è concentrato circa il 59% delle morti attribuite al virus.

Lo studio, condotto dal Centers for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta, è stato realizzato tramite un complesso modello matematico, che ha tenuto conto dei dati provenienti da 12 paesi a diverso reddito (basso, medio e alto) ed ha preso in considerazione tre categorie di età (0-17 anni, 18-64 anni e oltre i 64 anni).

Secondo Giovanni Rezza, epidemiologo dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), «anche questo studio ha dimostrato che tra i giovani e alcune categorie a rischio, come le donne in gravidanza o gli obesi, la pandemia era pericolosa almeno quanto quelle stagionali. Questo già si sapeva all’epoca, e per questo gli esperti incitavano a vaccinarsi, ma l’invito non è stato accolto».



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