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Berlusconi torna, non si ritira e minaccia di togliere la fiducia a Monti

di Mariangela Saulino

29 Ottobre 2012

Silvio Berlusconi stupisce ancora. Dopo la lettura del dispositivo della sentenza del processo Mediaset tuona contro tutti. Contro il Presidente Monti al quale minaccia di togliere la fiducia, contro la deriva verso la “magistratocrazia” e la pressione fiscale che lui definisce “estorsione fiscale“.

Un attacco inaspettato che però non suscita alcuna reazione ufficiale da parte del Governo.

Berlusconi confessa di essersi fatto da parte per il bene dell’Italia ma ora che le cose peggiorano sempre più per il Paese decide di dover intervenire valutando, nei prossimi giorni, la possibilità di sfiduciare il Governo.

Il Berlusconi di oggi ne ha per tutti, a partire dal rapporto con tedeschi e francesi: “Con quei sorrisi la Merkel e Sarkozy tentarono l’assassinio politico della mia credibilità internazionale”…Gli italiani sono spaventati, c’è un trattamento violento del contribuente.”

Il suo programma per vincere le elezioni si basa su alcuni punti fondamentali: le riforme costituzionali per dare più potere al governo, la riforma della giustizia, il taglio delle tasse.

Il cambiamento di rotta di Berlusconi scatena numerose reazioni e rischia di sminuire il valore delle elezioni primarie e la possibilità di rilanciare il partito.

Chiude, inoltre, le possibilità di accordi ed intese tra Alfano e Casini possibili solo senza la presenza del Cavaliere e, quindi, sminuendo il valore del suo partito non fa altro che favorire la coalizione tra Bersani e Vendola.

A questo punto l’unica certezza è che non sarà tra i candidati delle primarie anche se promette battaglia, sempre che, domani, col nuovo giorno non cambi di nuovo idea.



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