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Latte vaccino, introduzione nella dieta del bambino

di Dott. Antonio Cretella

18 Ottobre 2010

Hai dubbi sulla alimentazione di tuo figlio, tua o della tua famiglia? Il forum di Vita da Mamma offre uno spazio dedicato alla nutriuzione dove il nostro esperto, il Dottor Antonio Cretella, offre la sua consulenza professionale. Oggi, il dottore, rispondendo ad una utente, ci parla del latte vaccino e della sua introduzione nella dieta dei piccoli.

Mamma Pan domanda: << Ho due bambini, il primo prossimo ai 3 anni e il secondo prossimo ai 2. Entrambi bevono il latte di proseguimento. Vorrei passare al latte vaccino ma non so bene cosa proporgli e come proporlo. Io e mio marito beviamo latte a lunga conservazione rigorosamente parzialmente scremato perchè quello interno per noi è troppo pesante, ma mi hanno detto che per il fabbisogno dei bambini è troppo leggero. Lei cosa mi consiglia? >>

Latte vaccino, introduzione nella dieta del bambino

Qui di seguito la risposta dell’esperto:

” Oggi i pediatri tendono a ritardare molto l’introduzione nella dieta del bambino del latte vaccino, con il timore che questo possa innescare intolleranze alimentari o allergie (asma, crosta lattea) o addirittura determinare uno squilibrio alimentare con un eccesso di proteine derivanti dal latte stesso. Bisogna precisare che, per quanto riguarda lo possibili allergie, anche i latti artificiali presenti in commercio sono tutti derivanti dal latte vaccino, per questo contengono le medesime proteine, grassi e nutrienti del latte vaccino.
Quindi ciò che deve considerarsi più rischioso è la sua introduzione prima del 6° mese di vita, garantendo l’allattamento da parte della madre fino a questo periodo.

Per quanto riguarda il problema dello squilibrio alimentare, si può ovviare a ciò diluendo il latte vaccino con acqua oligominerale (per un pasto di 150g sono necessari 100g di latte e 50g di acqua). Bisogna poi aggiungere carboidrati, circa il 5%(per un pasto di 150g circa 7.5g), rappresentati da farine di ogni tipo o biscotti.

Infine il latte da scegliere deve essere un latte intero pastorizzato, quindi tutti i latti delle centrali vanno bene in quanto uguali tra loro, senza escludere che in caso di difficoltà a reperire del latte fresco è possibile, per un breve periodo, utilizzare latte a lunga conservazione, purché non dia particolari reazioni.”



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