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Mariangela Melato è morta: addio alla Signora del teatro

di Mamma Daniela

11 Gennaio 2013

Da tempo malata, l’attrice italiana Mariangela Melato si è spenta questa mattina, all’età di 71 anni, nella clinica romana dove era ricoverata.

Il mondo del teatro e del cinema oggi ha perso una grande attrice, signora della scena, una delle poche capaci di calarsi in qualsiasi personaggio, o alternare ruoli drammatici, come in “Caro Michele” di Monicelli, “Segreti segreti” di Giuseppe Bertolucci e “Todo modo” di Petri, a ruoli comici, come in “Mimì metallurgico ferito nell’onore” e “Aiutami a sognare” di Pupi Avati.

Mariangela Melato nasce a Milano il 19 settembre del 1941. Studia pittura all’Accademia di Brera e per pagarsi i corsi di recitazione di Esperia Sperani, disegna manifesti e lavora come vetrinista presso La Rinascente.

Nel 1960 entra nella compagnia di Fantasio Piccoli, debuttando come attrice al Teatro Stabile di Bolzano nello spettacolo “Binarcio cieco” di Terron.

Dal 1963 al 1965 lavora insieme a Dario Fo in “Settimo: ruba un pò meno” e “La colpa è sempre del diavolo”, mentre nel 1966 collabora insieme allo Stabile di Trieste.

Nel 1967 invece recita ne “La monaca di Monza” di Luchino Visconti, ma i primi successi a livello teatrale arrivano nel 1968 con l’ “Orlando Furioso” di Luca Ronconi. Riesce ad affermarsi qualche anno dopo nella commedia musicale “Alleluia brava gente” (1971) di Garinei e Giovannini.

A teatro la ricordiamo in personaggi di spessore, recitando nelle tragedie “Medea” (1968) e “Fedra” (1987) di Euripide, “Vestire gli ignudi” di Pirandello (1990), “La bisbetica domata” di Shakespeare (1992).

Debutta nel cinema con il film del 1970 Thomas e gli indemoniati” di Pupi Avati.

Tra i suoi film ricordiamo “La classe operaia va in paradiso” del 1971 e “Todo modo” del 1976 di Elio Petri; nel 1975 “Di che segno sei?” di Sergio Corbucci, nel 1976 “Caro Michele” di Mario Monicelli; “Oggetti smarriti” (1979) e “Segreti segreti” (1985), di Giuseppe Bertolucci; “Dimenticare Venezia” (1979) e “Il buon soldato” (1982), di Franco Brusati; “Il pap’occhio” (1980); “Figlio mio, infinitamente caro” (1985) di Valentino Orsini; “Film d’amore e d’anarchia” (1973) e “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” (1974), di Lina Wertmüller, in cui recitò con Giancarlo Giannini; “Casotto” (1977) e “Mortacci” (1988), di Sergio Citti; “Aiutami a sognare” (1980) di Pupi Avati.

 

Sul grande schermo la troviamo con Ugo Tognazzi, nel film “Il petomane” (1983) di Pasquale Festa Campanile. Nel 1993 sempre per il cinema interpreta “La fine è nota” di Cristina Comencini; nel 1999 “Panni sporchi” di Mario Monicelli e “Un uomo perbene” di Maurizio Zaccaro. Nel 1999 interpreta la sorella di Enzo Tortora in “Un uomo per bene” di Maurizio Zaccaro e nel 2001, recita nel film “L’amore probabilmente” di Giuseppe Bertolucci; nel 2004 “L’amore ritorna” di Sergio Rubini; nel 2005 “Vieni via con me” di Carlo Ventura.

Nel 1980 a livello internazionale la troviamo anche nel film fantastico “Flash Gordon” .

La Melato ha lavorato anche in diverse fiction televisive, tra cui “Scandalo” (1990), “Una vita in gioco” (1991), “Due volte vent’anni” (1995), “L’avvocato delle donne” (1997).

Recentemente aveva collaborato a “Rebecca, la prima moglie” (2008), e in una splendida “Filumena Marturano” (2010), con Massimo Ranieri.

L’ impegno teatrale è continuato con “Il lutto si addice ad Elettra” (1996), “La dame de Chez Maxim” (1998); “Fedra (1999); “Un amore nello specchio” e “Madre Coraggio” (2002); “La Centaura” (2004); “Chi ha paura di Virginia Woolf?” (2005); “Dolore” (2010).



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