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I marò rientrati in India

di Alessandra Albanese

23 Marzo 2013

“E’ stata disinnescata una pericolosa crisi diplomatica tra Italia ed India”.

Così il sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura ieri in conferenza stampa, all’arrivo a New Delhi.

De Mistura ha accompagnato i due ufficiali della Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone nel loro viaggio di rientro in India, partiti dall’aeroporto militare di Brindisi.

I marò sono rientrati in India dunque, dove saranno liberi di muoversi, all’interno dell’ambasciata italiana, e verranno impiegati come funzionari nell’ufficio dell’Addetto militare.

Il successo maggiore, afferma De Mistura, è quello di essersi assicurati sia l’immagine e la dignità del paese, ma anche la certezza che i due marò non siano condannati alla pena di morte.

La decisione di far rientrare Girone e Latorre in India non è stata però indolore dal punto di vista delle polemiche. Molti del centrodestra si sono scagliati contro Monti e ancor più contro il Ministro Terzi, responsabili secondo loro di questo danno al prestigio del nostro paese.

Terzi, dal canto suo afferma che la decisione è stata presa collegialmente, e che è stato fatto perché l’Italia ha avuto la certezza dal governo indiano che i marò saranno trattati come si conviene.



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