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Uscire con i bambini piccoli: tutto l’occorrente per allattare fuori casa

Per una neo mamma, le brevi gite fuori porta o le visite ai parenti possono rappresentare un problema soprattutto quando si ha un bimbo piccolo da allattare . Nei primi mesi di vita si sa che un bimbo ha bisogno di mangiare circa 7 o 8 volte al giorno e fintanto ...

di Maria Corbisiero

16 Novembre 2010

Per una neo mamma, le brevi gite fuori porta o le visite ai parenti possono rappresentare un problema soprattutto quando si ha un bimbo piccolo da allattare .

Nei primi mesi di vita si sa che un bimbo ha bisogno di mangiare circa 7 o 8 volte al giorno e fintanto che restiamo a casa il problema non si pone, ma appena decidiamo di uscire una delle tante domande che ci saltano alla mente è: << Come posso organizzarmi al meglio per soddisfare la sua fame? >>

La parola chiave, appunto, è organizzarsi in base anche al tipo di allattamento.

Un minore ingombro subirà la borsa della mamma che allatta il suo piccolo al seno, ma non per questo dovrà rispettare in minor modo le prime regole dell’igiene. Quindi in questo caso metteremo in borsa:

1. salviettine umidificate per detergere il seno che si appresta ad allattare (ne esistono di specifiche da acquistare in sanitaria e farmacia);

2. asciugamano, scialle o copertina per coprire la spalla della mamma e il bambino in modo da riuscire a ricreare un po’ di privacy nel caso si debba allattare in un luogo pubblico;

3. coppette assorbenti per il seno, utili per proteggere la mamma da eventuali perdite e imbarazzi.

Stesse regole di massima igiene dovranno essere seguite dalla mamma che allatta il proprio bambino artificialmente anche se l’ingombro in borsa sarà maggiore. Quello che occorre in questo caso è:

  1. uno o due biberon calcolati in base a quanto tempo si resta fuori casa e se si avrà la possibilità di lavarli e sterilizzarli;
  2. latte in polvere;
  3. acqua oligominerale;
  4. thermos o scaldabiberon;
  5. tettarelle di scorta.

Seguendo piccoli e semplici preparativi, il tutto diventerà meno oneroso da trasportare.

Per prima cosa bisogna riscaldare la quantità d’acqua necessaria alle poppate (nel caso non si riesca ad utilizzare uno scaldabiberon al momento) e trasportarla con un thermos (ce ne sono tantissimi in commercio e di varie grandezze), poi calcolare i misurini necessari per ricostruire il latte per la singola poppata e inserirli nel biberon (tenendo conto che con 3 misurini e 90 cl di acqua si avranno 100cl di latte come segnalato sulla confezione del latte in polvere)

Come mamma ho vissuto entrambe le esperienze di allattamento e, siccome i miei bambini hanno poca differenza d’età, lo spazio in borsa era vitale per me. Per le poppate del secondogenito conservavo i vasetti degli omogeneizzati, li sterilizzavo e all’interno preparavo i misurini (sia di latte che di biscotti) necessari alla poppata. Usavo questo sistema anche per le prime pappine per il trasporto della crema di riso (nei vasetti) e del brodo (nel thermos). Tutto questo mi ha agevolato tanto per il trasporto, ma anche per la celerità nella preparazione del latte, anche perché una volta giunti all’ora della pappa, i miei figli non hanno mai avuto (e non hanno tutt’ora) la pazienza di aspettare.

Buona passeggiata a tutte le mamme e buona poppata fuori casa a tutti i bimbi



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