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Lavorare in ufficio fa male alla salute

di Alessandra Albanese

03 Maggio 2013

Le città ormai si sa, sono inquinate, in misure differenti, ma tutte ugualmente contaminate da gas di scarico e polveri sottili.

Ma purtroppo le strade non sono gli unici luoghi in cui si respira veleno.

Secondo uno studio recente della Boston University School of Public Health l’aria degli uffici è altrettanto inquinata dei luoghi aperti cittadini.

Questo a causa di composti presenti nelle pitture, nei mobili e in molti strumenti che arredano gli uffici.

Non solo, l’aria, per esempio, è spesso piena di anidride carbonica che, se in se non è pericolosa, porta però sonnolenza o stordimento.

Anche le particelle ultrasottili emesse dalle stampanti concorrono all’inquinamento nel locali di lavoro, e persino l’inquinamento acustico di telefoni, fax e computers (avete mai provato quella sensazione di “silenzio” la sera dopo avere staccato tutte le macchine in ufficio?)

Daniele Barbone, direttore di BP Sec, azienda leader nelle consulenze ed esperto di problematiche ambientali, ha stilato un elenco di accorgimenti che, se seguiti, ridurrebbero di molto l’impatto ambientale degli ambienti di lavoro sulla salute del nostro organismo:

1. Utilizzare preferibilmente carta riciclata e ridurne il suo utilizzo

2. Utilizzare lampadine a basso consumo energetico

3. applicare filtri rompigetto ai rubinetti

4. utilizzare chat e social per comunicare.

5. preferire sempre bicchieri e tazze riutilizzabili a quelle di plastica.

6. stabilire la raccolta differrenziata.

7. Utilizzare correttamente gli impianti di riscaldamento e condizionamento, effettuando le manutenzioni per evitare muffe.

8. Collocare delle piante che riescano a ripulire l’aria, come il fico o il bamboo.

9. Controllare eventuali presenze di radon nei casi in cui gli uffici siano ubicati in piani seminterrati o interrati

Con queste poche regole, e dotandosi di un sistema di gestione ambientale con il raggiungimento di obiettivi anche negli uffici, è possibile vivere meglio anche dal punto di vista fisico nei luoghi dove si passa ormai la maggior parte della propria giornata.



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