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12enne uccide a coltellate la sorella di 8 anni

di Alessandra Albanese

13 Maggio 2013

California. Ieri a valley Spring l’epilogo di un tragico episodio avvenuto lo scorso 27 aprile.

In quella data Leila Fowler, una bambina di 8 anni era stata massacrata a coltellate nella sua abitazione mentre i genitori erano fuori. Al momento dell’uccisione la bimba era in casa solo con il fratello 12enne, il quale avvertì i soccorsi che trasportarono la bimba in ospedale, salvo poi non riuscire a salvarla.

Il ragazzino poi raccontò alla polizia di avere visto entrare in casa un uomo alto, con i capelli grigi, e da quella descrizione scattò una vera e propria caccia all’uomo.

Una manifestazione era stata organizzata qualche giorno dopo, nella quale il fratello aveva ripetuto: “Con Leila non è stato un addio, la rivedrò presto”.

La versione del ragazzo però aveva cominciato a scricchiolare a seguito delle indagini: dall’esame del Dna infatti è emerso che il colpevole dell’omicidio è proprio il fratello dodicenne della vittima. L’ha uccisa con uno dei coltelli da cucina.

La svolta ieri: dopo circa 2000 ore di indagini la polizia ha convocato una conferenza stampa nel villaggio rurale della California. Lo sceriffo della contea di Calaveras, Gary Huntz ha così dichiarato: «Cittadini della contea di Calaveras, potete dormire un po’ meglio stanotte».

Il ragazzo è stato accusato di omicidio, ma secondo la legge della California, che stabilisce che solo i minori dai 14 in su possono essere processati, potrebbe essere presto rilasciato.



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