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Bambini e sole: come usare la crema solare

di Maria Corbisiero

28 Giugno 2013

Bambini e sole Durante il periodo estivo si parla molto dell’esposizione al sole, dell’abbronzatura e della relativa protezione che tutti noi dovremmo adottare al fine di prevenire le allergie, eventuali scottature e, nei casi più gravi, l’insorgere di melanomi.

Un discorso valevole per gli adulti ma ancor di più per i bambini, la cui pelle è più delicata e maggiormente a rischio.

Secondo quanto riportato recentemente dall’ANSA, gli ultimi consigli in materia di protezione solare adatta per i più piccoli arrivano direttamente dagli Stati Uniti, precisamente sono stati divulgati dai pediatri che operano presso il Rady Children’s Hospital di San Diego, il più grande ospedale pediatrico della California.

Bambini e sole “Un bimbo abbronzato appare più in salute agli occhi dei genitori ma l’esposizione ai raggi aumenta il rischio di sviluppare un melanoma – afferma il direttore del dipartimento, Lawrence Eichenfield – e per tutti vale la regola di evitare il sole dalle 10 alle 16 in estate. I solari devono avere un fattore di protezione dai raggi di tipo B superiore a 15, oltre a filtri anti UV-A”.

Anche se queste notizie possono risultare come “già dette e ridette”, è importante ripeterle in quanto risultano fondamentali al fine della prevenzione del cancro della pelle nei bambini.

Inoltre, come viene spesso ricordato da molti medici, è opportuno adottare una protezione solare idonea per i bambini non soltanto in spiaggia, ma anche durante le passeggiate in città o quando sono al parco a giocare, atteggiamento preventivo che dovrebbe essere adottato anche dagli adulti.

Bambini e sole

La crema solare non va usata solo al mare, ma anche in città o durante le passeggiate nel parco

Secondo gli esperti del Rady Children’s Hospital, è necessario scegliere prodotti solari che contengano ossibenzone e avobenzone (parsol), in quanto tali sostanze consentono di proteggere la pelle anche dai raggi UV-A ma per un tempo massimo di 4 ore, che può essere prolungato di altre 2 ore, arrivando così ad un totale di 6, nel caso in cui i prodotti sono addizionati di sostanze stabilizzanti.

Bambini e sole“Il filtro mexoryl difende più a lungo – spiega Eichenfield – ma vale sempre la regola di riapplicare i prodotti frequentemente. I solari possono scatenare allergie e nei bambini che già ne soffrono, dunque è meglio evitare i prodotti contenenti acido para-aminobenzoico, coloranti e i profumi. Meglio il biossido di titanio e di zinco, filtri minerali che bloccano i raggi UV-A e B”.

In sostanza, bisogna ricordare di utilizzare sempre e comunque una buona crema solare, sia in città che al mare o in piscina, ricordando di riapplicarla ogni 4 o 6 ore affinchè non perda la sua efficacia.



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