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Test per l’HIV, fermare l’AIDS

DanielaBrancaccio

di Dott.ssa Daniela Brancaccio

07 Dicembre 2010

Evidenze scientifiche e studi statistici attestano che l’AIDS è ancora una malattia grave ad alta diffusione, sebbene negli ultimi anni se ne parli con meno insistenza. I dati medici e i numeri statistici  inducono a non abbassare la guardia!

L’IMPORTANZA DEL TEST PER L’AIDS
Più di un milione di americani convive con l’AIDS e circa una persona su cinque non la conosce.  Tutti dovrebbero sottoporsi al test e quelli più a rischio dovrebbero essere controllati almeno annualmente.
Il test per l’AIDS può salvarti la vita:
Il CDC ( Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie) americano raccomanda test periodici  per l’AIDS soprattutto per chi lavora in ambienti medici.
Tutti dovrebbero sottoporsi a test per l’Aids almeno una volta nella vita.
Coloro che hanno un rischio più elevato  ( come le persone con più partners o con un partner affetto dalla malattia) dovrebbero effettuare almeno un test all’anno.

Il test è la chiave per porre fine all’epidemia:

Per fermare la diffusione dell’AIDS è importante testare e diagnosticare tutti coloro che ne sono affetti mettendo a loro disposizione cure e sostegno medico. Ciò migliorerà la salute dei sieropositivi e li aiuterà a evitare la trasmissione della malattia ad altri.

Più di 200 000 americani convivono con l’AIDS ma non la conoscono ( 1 su 5 tra loro sono affetti dal virus). Non si può essere compiacenti riguardo all’AIDS che è ancora una grave malattia:

A trent’anni dall’epidemia, ci sono ancora più di 56 000 nuove infezioni da AIDS e 14 000 morti ogni anno negli Stati Uniti. Più di un milione di americani convive con il virus.
L’impatto della malattia è più forte tra omosessuali e bisessuali, nonché afro americani e sud americani.
L’ostracismo nei confronti del virus impedisce ancora di combattere il virus perché preclude a molte persone l’accesso ai servizi di prevenzione  e i test o trattamenti.

L’importanza dei test per gruppi:

Il test è il primo passo per fornire alle persone affette dalla malattia cure mediche e sostegno in corso per  migliorare la loro salute e aiutare loro a mantenere un comportamento più sicuro. La percentuale di persone che non si sono mai sottoposte al test differisce a seconda dei gruppi di appartenenza.
·    Più donne ( 47,7 %) che uomini ( 41,3%) registrano di non essersi mai sottoposti al test
·    Quasi 2 su 5 Africani o Afroamericani, più della metà di Ispanici o Sudamericani e il 60 % dei bianchi non si è mai sottoposta al test.
·    Più giovani tra i 18 e i 24 anni che adulti non si sono mai sottoposti al test, nonostante il tasso di affetti da AIDS sia simile in entrambi i gruppi.
·    Nel 2008, più del 40 % di gay, bisessuali e uomini che avevano rapporti sessuali con altri uomini nelle principali città americane non erano stati esaminati nell’ultimo anno.

Tale situazione richiede l’azione diretta di:
Governo: per promuovere programmi e politiche che funzionano per ridurre l’ostracismo e la noncuranza così come per incoraggiare l’aumento dei test. In più il governo deve fornire a stati e città informazioni e strumenti per mettere in pratica strategie di prevenzione che funzionino.
Capi di Stato: promuovere politiche basate sull’evidenza e sviluppare programmi per prevenire la diffusione dell’AIDS.
Medici, infermieri e altri specialisti nel campo: monitorare i pazienti per l’AIDS come parte di una cura abituale, effettuare colloqui motivazionali ed utilizzare tecniche per ridurre il rischio di diffusione dell’AIDS.
Tutti:  agire sottoponendosi al test questo permetterà loro di conoscere il proprio stato di salute e promuovere metodi di prevenzione per l’AIDS tra i loro cari.

Fonte: http://www.cdc.gov/Features/VitalSigns/HIVTesting/

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