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Ecco perchè picchiare i bambini è un cattivo sistema educativo

di Alessandra Albanese

16 Luglio 2013

E se durante una discussione accesa con il vostro capo per una questione di lavoro, lui vi desse uno schiaffo cosa pensereste?

E’ una domanda che mi sono posta spesso, quando ho visto genitori picchiare i propri figli, e quando l’ho fatto anch’io ai miei.

Noi adulti picchieremmo mai un pari età quando discutiamo? E allora perchè lo si fa con i figli? Perchè spesso la discussione con i figli non è paritetica, perchè la loro immaturità non concilia con il nostro modo di pensare, perchè ci si innervosisce e si ha confidenza. Tutto vero.

Schiaffi e sculacciate però non servono. Lo dice il buon senso, e anche una ricerca dell‘University of Manitoba e Ron Ensom del Children’s Hospital of Eastern Ontario.

Il lavoro, pubblicato poi sul Canadian Medical Association Journal, è uno studio condotto per 20 anni sulle punizioni fisiche a “scopo educativo”.

La ricerca ha dimostrato come bambini che più sono stati sgridati e schiaffeggiati da piccoli abbiano col tempo assunto un comportamento aggressivo a loro volta nei confronti di genitori coetanei e partner

I ricercatori hanno studiato un campione di 500 famiglie, nella review è emerso che i bambini che sanno di non essere puniti fisicamente tendono a sfidare meno i genitori; lo studio rileva anche come le punizioni corporali possano far sviluppare nel lungo termine comportamenti depressivi.

Nota positiva nella ricerca è la svolta nelle abitudini delle famiglie negli ultimi 20 anni: le botte non sono più considerate infatti uno strumento educativo dai genitori per figli ribelli.

Molto più spesso adesso i genitori preferiscono punizioni come bloccare per breve tempo il figlio durante un’attività o un gioco che svolge (una sorta di “time out”) o sequestrargli i giocattoli prediletti.

Perciò, se il vostro capo durante una discussione vi dovesse schiaffeggiare, saprete che lo ha fatto perchè forse i suoi genitori, quand’era piccolo, lo hanno fatto a loro volta…

 



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