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Epidemia di Cancro, Morta un’altra Giovane Donna e Mamma: 2200 Firme di Cittadini Chiedono Verità

di Alessandra Albanese

28 Agosto 2013

Paese (TV). Nucleo di 10.000 abitanti a pochi chilometri da Treviso. Domenica scorsa Marika Baratto si è spenta al reparto Malattie infettive dell’ospedale Ca’ Foncello del capoluogo veneto.

Marika aveva 32 anni, un bimbo di 6, Andrea, e un cancro.

Lavorava come operaia nell’industria tessile “Nicole”, era allegra, voleva vederre il suo bimbo crescere forte.

Marika comincia a star male nel mese di maggio, con dei forti dolori alla schiena, ad un mese dall’asportazione di una ciste. Allora tutte le analisi erano risultate buone. A luglio le ripete: tutti i valori sono alterati, segno evidente di una malattia in stato avanzato. Le diagnosticano un tumore, poi il calvario all’ospedale di Treviso.

Verso metà agosto Marika torna a casa, purtroppo in ospedale possono fare poco per lei. Ma dopo una decina di giorni le sue condizioni peggiorano e torna in ospedale, dove non possono far altro che somministrarle cure palliative. Il il suo decesso avviene domenica nel reparto Malattie infettive.

Il marito, Emanuele Montin denuncia: «Non era in Oncologia, dove è stata seguita benissimo, perché nel weekend il reparto chiude e i pazienti vengono sballottati, chi sta benino viene mandato a casa in permesso. Chi sta male, viene trasferito alle Malattie infettive. Marika ha vissuto questi spostamenti con disagio e di conseguenza anche noi familiari. E tutto ciò a causa della riduzione dei costi della sanità»

Marika ha donato le cornee, lei che rideva sempre e emanava allegria con quegli occhi celesti. Era favorevole alla donazione degli organi, ed il marito ha acconsentito all’espianto come suo volere

Il messagio del figlio Andrea è un semplice “Mamma, ti voglio bene” che racchiude tutto il dolore di un bimbo. La bacheca facebook di Marika da domenica è inondata di saluti e ricordi di chi le ha voluto bene e le è stata vicino.

Paese era già stata al centro dell’attenzione nel 2009 all’indomani dell’apertura di una indagine dell’Usl 9 per l’incidenza di tumori altre cause di mortalità a Paese, a seguito di 2200 firme di cittadini preoccupati per l’inquinamento causato dalle discariche e su come fosse possibile una relazione tra questo e alcuni casi di neoplasia.

Allora l’indagine non mostrò dati preoccupanti, ma l’eurodeputato Andrea Zanoni (ALDE), dopo la morte di Marika, ha affermato: “Ora è il momento di completarla eseguendo gli ulteriori monitoraggi previsti, anche alla luce dei casi recenti di giovani vittime di cancro”.



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