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Il Museo degli Orrori: Esiste Veramente ed Espone Autentiche Mostruosità

di Alessandra Albanese

19 Settembre 2013

I musei sono attrazioni generalmente aperte a tutti.

La Kunstkamera, museo di San Pietroburgo è invece sconsigliata a bambini e persone impressionabili.

Primo museo della Russia, la Kunstkamera fu voluta dallo Zar Pietro il Grande e finito nel 1727.

Oggi ospita il museo di Antropologia ed Etnografia e si trova sulla riva della neva, fiume che bagna San Pietroburgo, vicino un altro grande museo della Russia, L’Ermitage.

L’intento dello Zar Pietro, quando decise di istituire la sua Kunstkamera era mostrare ogni “stranezza anatomica, zoologica e mineralogica …naturale o creata dall’abilità umana… da tutte le Russie, affinchè i russi potessero formarsi un’idea sistematica della storia naturale”.

Kunstkamera Kunstkamera

E in effetti ci riuscì. Pochi anni prima dell’inizio della costruzione lo Zar visitò ad Amsterdam il laboratorio di anatomia di Fredryk Ruysch, l’inventore del liquido per la preservazione dei cadaveri. Lì ebbe modo di osservare cervelli, polmoni, ma anche neonati, animali belve strane come serpenti a due teste, e decise che anche lui avrebbe avuto la sua Kunstkamera.

Emanò persino una sorta di legge che invogliava il popolo a consegnare ogni eventuale “rarità” antropologica così che fosse conservata ed esposta nella Kunstkamera della città.

Kunstkamera

E tutt’oggi l’opera dello Zar è il museo che raccoglie esemplari rari e “mostruosità” di ogni genere.

Galleggianti in quel liquido per la conservazione dei cadaveri ancora perfettamente intatti si possono ammirare feti di gemelli siamesi, neonati e bambini deformi, ma anche animali che lo Zar si fece portare apposta come una pecora con due lingue, un vitello a due teste e molto molto altro.

Kunstkamera

All’interno del museo si può ancora ammirare lo scheletro dell’uomo più alto del mondo, o del nano che al posto delle mani e piedi aveva delle specie di zampe palmate

Sebbene possa essere considerato un museo dell’orrore, ancora oggi la Kunstkamera è invece una tra le più complete collezioni stranezze antropologiche, con oltre un milione di pezzi.



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