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I bambini di Lampedusa: quelli delle Bare Bianche e gli Orfani di un’Immane Tragedia

di Alessandra Albanese

05 Ottobre 2013

 

I bambini di Lampedusa: quelli delle Bare Bianche e gli Orfani di un'Immane Tragedia A Lampedusa da giovedì si contano i morti della tragedia dei migranti avvenuta nella notte tra il 3 e il 4 scorso.

155 sopravvissuti, 111 cadaveri ritrovati.

Al momento tra i corpi ritrovati ci sono 4 bambini e 47 donne.

All’interno del barcone non si sa. Uno? Dieci? Cento? Sempre troppo.

Una statistica parla di 6200 bambini che hanno perso la vita in mare in questi anni in viaggi della speranza come quello tentato giovedì scorso.

 

Io non lo so cosa significa essere disperate a tal punto da far rischiare la vita ai propri figli, e metterli in barche comandate da delinquenti, che per migliaia di euro ti caricano a centinaia su barconi modificati per contenere quanta più “merce” possibile, e scaraventarla poi davanti la prima costa in vista, dall’altro lato della tua terra, dell’orrore che vuoi lasciare.

Solo per questo, solo perché la gente che scappa dalla sua terra e viene in posti dove spera di lavare scale nei condomini, di fare da badante ai nostri vecchi, di pulire i bagni delle nostre case; solo perchè questa gente attraversa il mare in mano a un manipolo di balordi in condizioni umilianti, varrebbe la pena di non lasciarli naufragare. Di dare loro il diritto a essere soccorsi.

La legge del mare, quella non scritta, che si tramanda da secoli di pescatore in pescatore prescrive solidarietà a chiunque è in mare. E la legge del mare non fa distinzione di razza, di nazionalità, di religione, di circoscrizione.

Se un uomo è in mare è in mare, se poi è un bambino non c’è legge scritta che tenga: è un dovere salvarlo.

Dall’inizio dell’anno ad oggi via mare in Italia sono arrivati 21.870 migranti, afferma Raffaella Milano di Save The Children, tra loro 4.050 minori e 2.710 donne.

La maggior parte dei minori erano soli, e 1.324 di loro venivano dalla Siria (è necessario spiegare perché fuggivano?)

Anche Andrea Iacomini di Unicef Italia chiede più collaborazione, aiuto, assistenza: “una più forte e incisiva politica dell’accoglienza, che preveda sistemazioni più rispettose della dignità umana dei minori”.

Vincenzo Spadafora, Garante per l’infanzia e l’adolescenza, chiede che tutte le scuole abbiano le bandiere a mezz’asta, in segno di lutto per questi bambini.

Loro, i bambini morti di Lampedusa, chiedevano aiuto.



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