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Essere Mamme Chiocce Rende più Felici

di Alessandra Albanese

07 Novembre 2013

L’espressione genitore elicottero è un appellativo coniato da due scrittori inglesi, Foster W. Cline e Jim Fay, nel loro libro pubblicato oltre vent’anni or sono Parenting with Love and Logic: Teaching Children Responsibility.

In pratica viene definita mamma elicottero colei che “vola basso” sulla testa dei figli, che tutto controlla e tutto sa, come gli elicotteri della polizia quando accerchiano un ricercato.

Ma è proprio poi così male essere figli-centrici?

Una ricerca dice di no.

E noi, mamme ansiogene-ansiolitico-ansiose, ne siamo orgogliose, e tutte a dire: “Hai visto che avevo ragione io?”

Uno studio condotto da Claire Ashton-James, Kostadin Kushlev dell’Università di Amsterdam sostiene infatti che, come vorrebbero le mamme chiocce (ma attente però, che l’esagerazione e l’esasperazione è sempre dietro l’angolo) i genitori molto coinvolti nella vita dei propri figli sono più soddisfatti rispetto agli altri.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Social Psychological and Personality e ha coinvolto 322 genitori.

A questi genitori è stato somministrato un test per valutare l’attitudine a essere molto partecipi della vita dei figli, oltre che dei questionari psicologici per valutarne lo stato di salute interiore e i livelli di soddisfazione e felicità della propria vita.

Il risultato è stato abbastanza sbalorditivo.

Mentre oramai ci si concentra tutti sul dire che, sì seguire i figli è giusto ma è ancor più giusto e sano ritagliarsi i propri spazi, la ricerca ha constatato che i più alti livelli di felicità e benessere venivano proprio da quei genitori “figlio-centrici”.

Mettere i figli prima di ogni altra cosa, dare priorità alle loro esigenze, essere coinvolti nelle loro scelte, nelle loro passioni, nelle loro esigenze sembra dare più soddisfazione che non salvaguardare i propri spazi e i propri interessi.

Niente di sbagliato allora, nel volere anteporre la vita dei figli alla propria, anzi ne beneficierà anche il genitore, a patto però che il figlio voglia tutte queste attenzioni!



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