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Gaia 12 Anni e una ”Vita Speciale”, Combatte Per una Sedia a Scuola (Video)

di Alessandra Albanese

15 Novembre 2013

Napoli. Gaia è una ragazzina di 12 anni che ogni giorno, come tanti, è accompagnata a scuola dalla sua mamma, Marisa.

Anche se volesse però, al contrario di tanti, Gaia non potrebbe andare a scuola da sola, perché è disabile e si sposta in sedia a rotelle, spinta dalla madre.

E da questo comincia un racconto che, come ha anche commentato Toni Nocchetti, presidente dell’associazione Tutti a scuola ha dell’incredibile: «Non può definirsi civile un Paese che non riesce a garantire a un suo figlio più debole la possibilità di stare insieme agli altri. ».

La bimba per andare a scuola ogni mattina percorre ”a piedi” un percorso irto, per chi ha difficoltà a deambulare, di ostacoli, d’estate al sole, e d’inverno, sotto la pioggia, coperte da una mantella impermeabile.

Oltre alla distanza, una trentina di minuti, anche lo stato di degrado in cui versa la strada che Marisa e Gaia percorrono: buche, macchine in sosta selvaggia, marciapiedi non calpestabili.

E infine, cosa aberrante, arrivati a scuola niente sedia per Gaia.

Per seguire le lezioni infatti la mamma Marisa porta in classe la carrozzina della figlia, che invece dovrebbe essere in dotazione alla scuola, fornita dell’Asl.

Perché non c’è la carrozzina? Perché stiamo tutti aspettando che la gara si concluda e che venga acquistata dall’ASL. E questo succede da due anni. Due anni per comprare una sedia a rotelle.

Con la paura da parte di Marisa, che quella di loro proprietà si rompa: «Ciò significherebbe costringere mia figlia a restare a letto fino alla riparazione, la sedia rappresenta le gambe, e anche le braccia di Gaia».

Marisa continua: «Arrivare qui in macchina sarebbe ancora più faticoso, a causa delle difficoltà di parcheggio. Caricare, prima, e lasciare, poi, a scuola la carrozzina, un’operazione simile a un trasloco».

Gaia è diventata la pupilla di tutti i commercianti che ogni giorno incontra lungo il suo cammino a scuola: il giornalaio, i proprietari della pescheria lungo viale Colli Aminei, tutti conoscono Gaia, e riconoscono tenacia e grande forza di volontà alla mamma: “una donna coraggiosa che lotta per l’integrazione”.

Insieme a Marisa anche l’associazione Tutti a scuola, che tentano di far valere i diritti di Gaia: “Purtroppo, le politiche di desertificazione dello Stato sociale che i governi nazionali hanno sostenuto in questi anni orribili sono i principali responsabili di quanto accade. Gli enti locali non sono immuni da responsabilità, tuttavia, e la storia di Gaia ne è la più efficace rappresentazione” conclude amareggiato il suo presidente.

 


Fonte: il Mattino



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