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10 Regali di Natale per Bambini da 0 a 12 mesi

di Alessandra Albanese

18 Dicembre 2013

Manca ormai poco al Natale e i bimbi hanno già completato la loro lista dei regali, da spedire in allegato alla letterina a Santa Claus, piena di buoni propositi per l’anno nuovo.

E i bimbi che non sanno ancora leggere e scrivere, che regali avranno sotto l’albero?

Per tutti i genitori che hanno da poco un bimbo, o addirittura passeranno il loro primo Natale con un bimbo ecco qualche idea da mettere sotto l’albero.

  • Cavallo a dondolo.

Nota personale: adoro i cavalli a dondolo, magari proprio quelli di legno che si vedono nei vecchi film in bianco e nero che soprattutto in questi giorni passano e ripassano su tutte le reti televisive!

Un cavallino, magari con le barre anticaduta e rivestito in pelouche potrebbe essere un’idea carina per il vostro piccolo cavallerizzo.

  • Costruzioni di legno.

Educative, semplici, in materiale anallergico, le costruzioni in legno possono essere un regalo gradito anche per chi non può esprimere verbalmente il proprio giudizio.

Con questi giochi Il bambino impara a pianificare, a creare, a organizzare le attività per raggiungere un obiettivo.

  • Pupazzi in tessuto

Colorati, di tutte le forme e in infinite varianti di stoffe e materiali. I pupazzi sono tra i primi giochi per bimbi piccoli, forse proprio il primo giocattolo che ricevono, come il classico orsacchiotto di pelouche, che magari resterà nella loro stanza fino a tardi.

  • Cubi impilabili e a incastro

I giochi a incastro aiutano i bambini fin da piccoli nella manipolazione. Le casette con le varie forme geometriche, i cubi da impilare, gli animaletti a incastro sono giochi educativi da non far mancare sotto l’albero.

  • Tavoli multifunzione

Ecco un altro regalo funzionale, per piccoli musicisti. Con suoni vari, sono appositamente studiati per promuovere il senso del ritmo e stimolare l’orecchio del bambino alla musica.

In commercio ne esistono di varie marche.

  • Vasino

Per i bimbi che si apprestano a fare pipì da soli, e cominciano le prove generali senza pannolino, un vasino divertente, che invoglia queste prove, rendendo un dovere anche un piacere!

  • Puzzle

Care neomamme, non pensate ai puzzle da 1000 pezzi in bianco e nero che riprendono una foto della Torre Eiffeil in bianco e nero. Per il vostro bimbo piccolo i puzzle possono essere dei dadi con raffigurazioni semplici, o il classico tappeto da mettere a terra con numeri a incastro formato gigante.

  • Primi passi

Sono giocattoli multifunzione, con ruote e manubrio che aiuta il piccolo a compiere le sue prime passeggiate.

Aiutano a mantenere la posizione eretta e consentono l’esplorazione al piccolo che si affaccia al mondo.

Anche questo è un oggetto in vendita in ogni negozio di giocattoli, prodotto dalle maggiori marche di prodotti dell’infanzia.

  • Impronta

Volete immortalare il suo primo Natale? Fatelo con una palla di Natale personalizzata. In molti negozi vendono i kit per la sua prima impronta: in materiale atossico, è un impasto che consente di imprimere la mano o il piede del bimbo, e dopo l’asciugatura la prima impronta del bimbo può essere incorniciata o appesa all’albero come una pallina.

  • Letterina di Natale.

E’ vero, forse un bimbo di un anno è troppo piccolo per gustarsi questo regalo, ma vi assicuro che la sorpresa di vedere quest’omone vestito di rosso con una lunga barba bianca che parla proprio con loro è un’esperienza unica.

Ci sono due siti che propongono un videomessaggio per vostro figlio, spedito direttamente dalla Lapponia, da Babbo Natale in persona.

Il primo è quello della Fisher Price: andate sulla pagina Facebook e vi appariranno le indicazioni per personalizzare la lettera di Babbo Natale con i dati di vostro figlio.

Un secondo si chiama www.portablenorthpole.com/home, ha il difetto di non essere più da un paio d’anni, tradotto in italiano, per cui il messaggio potrebbe non sortire lo stesso effetto.

Io l’ho provato con mio figlio, aveva un po’ più di un anno, e abbiamo tradotto le parole di Babbo Natale per lui, come gli interpreti alla TV. Il videomessaggio, per come è strutturato ha fatto il resto. Vi assicuro, mio figlio, che adesso ha 6 anni, è ancora convinto di avere davvero parlato con Babbo Natale (anzi, il fatto che fosse in inglese ha rafforzato questa convinzione), e guai a chi gli dice che non esiste!



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