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12 Anni Rischia di Morire: è Vivo Grazie ad un Osso del Cranio Depositato nel suo Stomaco

di Gioela Saga

04 Gennaio 2014

ossa del cranio conservate nello stomaco a causa di una sinusite

I progressi della scienza hanno permesso ad un ragazzino di 12 anni di salvarsi in un modo apparentemente incredibile.

Lewis Smith aveva subito un pesante colpo alla testa durante una normale partita di calcio con i suoi amici. Sembrava un episodio banale ma il mal di testa peggiorava di giorno in giorno, il gonfiore gli ricopriva l’occhio destro eppure, i due ospedali interpellati, avevano detto che era solo una commozione cerebrale dovuta al piccolo incidente.

parte del cranio messo per due mesi nello stomaco per permettere innestoLa famiglia parte in vacanza per la Cornovaglia nell’agosto scorso, dopo due settimane dall’accaduto, ma il dolore per Lewis diventa lancinante ed insopportabile, paralizzante.

La fronte del ragazzo inizia a gonfiarsi ulteriormente, la temperatura a salire e i genitori decidono di portarlo al pronto soccorso di Portsmouth.

I medici scoprono che il suo cervello si sta letteralmente gonfiando ed è in corso una pericolosa infezione ai seni cerebrali, una particolare forma di sinusite molto grave. Viene trasportato all’ospedale pediatrico di Southampton.

Il ragazzo viene operato d’urgenza e dopo sei ore di sala operatoria, una craniotomia, i medici decidono che, per evitare qualsiasi rischio di peggioramento, venga prelevata una parte del cranio senza riposizionarlo e lo “depositano” nel suo stomaco. Questo per evitare che la pressione del cranio, nel caso il cervello si gonfiasse nuovamente, in attesa della guarigione, potesse provocare delle lesioni cerebrali permanenti.

L’osso prelevato da Lewis permane nel suo stomaco per ben due mesi per essere poi riposizionato il giorno precedente il suo 13° compleanno, a novembre.

dodicenne sopravvive a grave sinusite grazie a parte del cranio nello stomacoL’infezione di Lewis è stata dovuta ai batteri che normalmente provocano la sinusite, che viene solitamente curata con farmaci da banco ma, per un caso su 10.000, è un’infezione batterica che può diffondersi alle cavità orbitali, le ossa, il sangue e il cervello e diventare fatale se non trattata adeguatamente.

Mentre gli antibiotici facevano il loro effetto, è stato necessario aprire il cranio per eliminare la pressione e non richiuderlo per permettere un’adeguata guarigione senza il rischio di complicazioni.

La parte di osso prelevata è stata pulita da ogni infezione e inserita nel tessuto addominale sottocutaneo. L’alternativa sarebbe stata sostituire la parte di osso con del titanio ma conservare il suo osso cranico è stata la scelta migliore per evitare infezioni e rigetti.

Lewis è ora in convalescenza, in attesa che l’osso cranico rimesso al suo posto si fonda nuovamente con il resto della scatola cranica. Questo significa che non dovrà, per il momento, praticare sport almeno per un anno, in modo da evitare qualsiasi trauma.

I genitori sono grati a tutta l’équipe ospedaliera per aver agito con prontezza e scegliendo il meglio per Lewis che, nel frattempo, non vede l’ora di tornare a giocare in tempo per la prossima stagione calcistica.

 

Fonte: http://www.dailymail.co.uk



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